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  • Commissione di massimo scoperto e spese sul conto: quando sono illegittim

    Commissione di massimo scoperto e spese sul conto: cosa è davvero dovuto e cosa no

     

    Per anni i conti correnti, soprattutto quelli affidati delle imprese, hanno registrato voci di costo dalla natura non sempre trasparente: commissione di massimo scoperto, commissioni di varia denominazione, spese ricorrenti. Non tutto ciò che è stato addebitato era però necessariamente dovuto. Vale la pena capire come orientarsi.

    Cos’è la commissione di massimo scoperto

    La commissione di massimo scoperto (CMS) era, storicamente, l’onere applicato dalle banche sul massimo importo di scoperto raggiunto in un dato periodo. Per lungo tempo è stata applicata con modalità e giustificazioni causali spesso opache, il che ne ha reso frequente la contestazione.

    L’intervento normativo: l’art. 117-bis TUB

    Il legislatore è intervenuto per fare ordine. L’art. 117-bis del Testo Unico Bancario ha ridefinito la disciplina degli oneri applicabili in caso di affidamento e di sconfinamento, tipizzando le voci ammesse — in particolare una commissione onnicomprensiva sull’accordato e un tasso di interesse sulle somme utilizzate — e ponendo limiti alle pratiche precedenti. La disciplina si è evoluta nel tempo, per cui il regime applicabile a un rapporto dipende in modo decisivo dal periodo di riferimento. (La successione delle norme e delle delibere attuative in materia va verificata ratione temporis per il rapporto concreto.)

    Perché serve l’analisi degli estratti conto

    Come per anatocismo e usura, la verifica della legittimità delle commissioni e delle spese non può essere improvvisata: richiede l’esame degli estratti conto per l’intera durata del rapporto e un ricalcolo tecnico che isoli le voci non dovute. È qui che diventa essenziale, come primo passo, ottenere la documentazione bancaria completa, alla quale il cliente ha diritto.

    Il collegamento con usura e anatocismo

    Le commissioni e le spese illegittime non vanno considerate isolatamente: possono concorrere, insieme agli interessi, al superamento delle soglie d’usura, oltre a incidere sul saldo per effetto di un’eventuale capitalizzazione. La verifica va quindi condotta in modo unitario sull’intero rapporto, per coglierne l’effetto complessivo.

    Le domande più frequenti

    La commissione di massimo scoperto è sempre illegittima? No: va valutata alla luce della disciplina applicabile nel periodo e delle modalità con cui è stata pattuita e applicata.

    Come faccio a sapere se ho pagato spese non dovute? Serve l’analisi tecnica degli estratti conto per l’intera durata del rapporto.

    Vale solo per le imprese? No, ma il tema è particolarmente rilevante per i conti affidati delle imprese, dove queste voci pesano di più.

    Cosa verificare

    • La disponibilità degli estratti conto per l’intera durata del rapporto
    • Le voci di costo applicate e la loro denominazione
    • La disciplina applicabile ratione temporis, in particolare rispetto all’art. 117-bis TUB
    • L’incidenza congiunta di commissioni, spese e interessi
    • L’eventuale concorso al superamento delle soglie d’usura

    Conclusione

    Lo Studio Legale Contessa, con l’Avv. Mario Pio Contessa, assiste clienti e imprese in tutta Italia nel contenzioso bancario, nella contestazione di commissioni e spese illegittime, anatocismo e usura, con particolare attenzione al territorio ferrarese — inclusi Terre del Reno, Cento, Pieve di Cento, Poggio Renatico — e all’area di Bologna e della pianura, inclusi San Giorgio di Piano, Funo di Argelato, Castel Maggiore, Galliera, Modena, Formigine, Calcara, Crespellano, Bazzano, Casalecchio di Reno, Pianoro, Sasso Marconi.