Screenshot


Phishing bancario: il correntista deve muoversi subito, e dal 13 aprile 2026 cambia il canale per l’esposto
Per chi subisce phishing, vishing o operazioni di pagamento non autorizzate, c’è un aggiornamento pratico da non trascurare: dal 13 aprile 2026 il Portale dei servizi online per il cittadino della Banca d’Italia è diventato l’unico canale telematico per presentare esposti; il servizio è gratuito ed è utilizzabile anche senza SPID o CIE. Questo rende ancora più importante formalizzare tempestivamente la contestazione, soprattutto quando la banca nega il rimborso con risposte standard.
Resta poi molto rilevante, sul piano sostanziale, la comunicazione con cui la Banca d’Italia ha richiamato i prestatori di servizi di pagamento a gestire correttamente i disconoscimenti di operazioni di pagamento non autorizzate, imponendo un’autovalutazione su assetti, procedure e prassi adottate nei rapporti con la clientela. In concreto, quando il correntista denuncia una truffa online, la verifica della condotta della banca e della qualità dei sistemi di sicurezza non può essere liquidata in modo automatico.
Lo Studio Legale Contessa assiste clienti in tutta Italia, con particolare attenzione alla provincia di Bologna, inclusi Valsamoggia, Funo di Argelato/Funo, Castel Maggiore, San Giorgio di Piano, Castel San Pietro, alla provincia di Modena, inclusi Modena, Castelvetro, Vignola, Maranello, Formigine, e a Ferrara e provincia, nelle controversie su phishing, truffe bancarie online, operazioni non autorizzate, rimborso del correntista e tutela del consumatore bancario.
Phishing bancario: il rimborso non può essere negato in automatico
Le frodi nei pagamenti digitali restano un tema attuale: la Banca d’Italia ha pubblicato nel febbraio 2026 l’aggiornamento semestrale del Rapporto sulle operazioni di pagamento fraudolente in Italia, mentre la Relazione ABF sul 2024 conferma che phishing, spoofing, smishing e vishing continuano a occupare un’area di attenzione importante nel contenzioso bancario.
Sul piano pratico, il punto decisivo è questo: in caso di operazioni non autorizzate, il cliente può disconoscere gli addebiti e chiedere il rimborso; l’intermediario, in via generale, è tenuto a rimborsare l’importo disconosciuto entro la fine della giornata operativa successiva, salvo che riesca a dimostrare frode o colpa grave del cliente. Proprio per questo il diniego standardizzato della banca non basta: occorre verificare come è avvenuta la truffa, quali presidi di sicurezza erano attivi e se davvero il comportamento del correntista sia stato gravemente negligente.
Lo Studio Legale Contessa – Avv. Mario Pio Contessa assiste correntisti, famiglie e imprese in tutta Italia, con focus su Bologna, San Lazzaro, Casalecchio, Castel Maggiore, Valsamoggia, Modena, Vignola, Castelvetro, Maranello, Formigine, Ferrara e provincia, nei casi di phishing bancario, bonifici non autorizzati, truffe online e richieste di rimborso o risarcimento verso la banca.
Nel contenzioso bancario, le parole chiave sono sempre le stesse: mutuo, interessi, fideiussione, garanzia. Ma non basta dire “la banca ha sbagliato”: bisogna capire dove e come. Sul piano civilistico, l’anatocismo è regolato dall’art. 1283 c.c., che consente la produzione di interessi su interessi solo in casi tassativi, cioè dal giorno della domanda giudiziale o per effetto di convenzione successiva alla scadenza, purché si tratti di interessi dovuti per almeno sei mesi.
Quanto alle fideiussioni omnibus, il Provvedimento della Banca d’Italia n. 55 del 2 maggio 2005 ha accertato che gli articoli 2, 6 e 8 dello schema ABI risultavano in contrasto con la normativa antitrust, ove applicati in modo uniforme. Questo non significa che ogni fideiussione sia automaticamente nulla; significa, però, che il testo contrattuale va esaminato con attenzione, clausola per clausola, per verificare se il garante-consumatore disponga di una reale tutela.
Lo stesso vale per mutui e finanziamenti: usura, anatocismo, commissioni, interessi di mora, mancanza di forma scritta o garanzie bancarie sproporzionate non si decidono “a sensazione”, ma sui documenti.
A Bologna, San Lazzaro, Casalecchio, Modena, Vignola e Castelvetro di Modena, Studio Legale Contessa – Avv. Mario Pio Contessa assiste consumatori e garanti nell’analisi tecnica dei contratti bancari, per capire se esista davvero uno spazio serio di contestazione stragiudiziale o giudiziale.
Per info: www.studiolegalecontessa.com
Lo Studio Legale Contessa opera nel cuore di Bologna, in Strada Maggiore 54, e assiste contribuenti, imprenditori e professionisti nei principali ambiti del diritto tributario, bancario, immobiliare e delle procedure esecutive.
L’attività include anche la gestione di segnalazioni CRIF, opposizione a cartelle esattoriali e procedure concorsuali. Lo studio riceve su appuntamento.
📰 Superbonus: è truffa anche senza compensazione del credito
Con la recente sentenza n. 45868/2024, la Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale in materia di reati connessi al Superbonus 110%: la truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche si consuma già con la creazione e cessione di un credito d’imposta fittizio, anche senza la sua effettiva monetizzazione o compensazione.
Secondo la Suprema Corte, è penalmente rilevante il semplice fatto di aver generato crediti d’imposta inesistenti, anche se questi non sono stati utilizzati per compensare debiti tributari, né effettivamente riscossi. La truffa si perfeziona dunque con la creazione fraudolenta del credito e la sua cessione, nonostante il credito resti nel “cassetto fiscale” del contribuente.
La sentenza rappresenta un importante cambio di rotta rispetto a precedenti orientamenti, ampliando la rilevanza penale della frode ex Superbonus.
Lo Studio Legale Contessa è a disposizione per:
valutare la legittimità dei crediti ceduti;
assistere contribuenti, imprese ed intermediari coinvolti in operazioni di cessione;
difendere chi è accusato ingiustamente di reati connessi al Superbonus.
Cerchi un avvocato a Bologna esperto in diritto bancario, tributario e societario?
Lo Studio Legale Contessa, con sede in Strada Maggiore 54 è un punto di riferimento per imprese e professionisti.
Lo Studio Legale Contessa si occupa di:
Diritto bancario e anatocismo
Contenzioso tributario e reati fiscali
Modello 231 e responsabilità degli enti
Appalti privati e pubblici
Responsabilità professionale (notai, commercialisti, tecnici)
Diritto fallimentare e reati fallimentari
📍 Studio in zona Strada Maggiore 54 – Bologna Centro
📞 Prima consulenza su appuntamento – www.studiolegalecontessa.com
Lo Studio Legale Contessa ha ottenuto un importante risultato in difesa di un proprio assistito, vedendosi riconoscere l’annullamento integrale di un debito di oltre € 17.000,00.
Grazie a un’attenta strategia difensiva il nostro assistito non dovrà più nulla per la somma precedentemente contestata.
Questo esito conferma la solidità dell’approccio adottato dal nostro Studio in materia di contenzioso bancario e finanziario, ponendosi come riferimento per la tutela dei diritti dei cittadini e delle imprese contro indebite pretese creditorie.
Se hai ricevuto richieste di pagamento ingiuste o vuoi verificare la legittimità di un debito, contattaci per una consulenza personalizzata.
Studio Legale Contessa – Difendiamo i tuoi diritti con professionalità e competenza.