Mi hanno pignorato il conto corrente: cosa fare immediatamente

Accorgersi che il conto corrente è bloccato è uno dei momenti più destabilizzanti dal punto di vista economico.

Bonifici rifiutati.
Carta che non funziona.
Impossibilità di pagare spese essenziali.

La prima cosa da sapere è questa:

Il pignoramento del conto corrente non significa che hai perso definitivamente il tuo denaro.

Esistono limiti di legge, strumenti di opposizione e possibilità di accordo che possono ridurre o neutralizzare l’impatto della misura.

Cosa significa davvero pignoramento del conto

Il pignoramento presso terzi (art. 543 c.p.c.) consente al creditore di agire direttamente presso la banca.

La banca, ricevuto l’atto:

  • blocca le somme fino all’importo indicato

  • comunica al giudice il saldo disponibile

  • attende l’ordinanza di assegnazione

Il blocco avviene spesso prima che tu riceva formalmente la notifica.


Prima verifica: il pignoramento è legittimo?

Non tutti i pignoramenti sono corretti.

Occorre verificare:

  • esistenza di un titolo esecutivo valido

  • correttezza della notifica

  • importo richiesto

  • eventuale prescrizione

  • somme impignorabili coinvolte

In caso di irregolarità si può proporre:

  • opposizione all’esecuzione (art. 615 c.p.c.)

  • opposizione agli atti esecutivi (art. 617 c.p.c.)

I termini sono brevi. Agire subito è fondamentale.

Possono bloccare tutto il conto?

Dipende.

🔹 Se sul conto non vi sono stipendi o pensioni

La banca può bloccare l’intero saldo fino a concorrenza del credito.

🔹 Se sul conto confluiscono stipendio o pensione

La legge tutela una soglia minima.

È impignorabile un importo pari al triplo dell’assegno sociale se già accreditato prima del pignoramento.

Se lo stipendio è già pignorato alla fonte, non può essere colpito oltre i limiti di legge.


Posso continuare a usare il conto?

Il conto non viene chiuso.

Se il saldo supera l’importo pignorato, la parte eccedente resta utilizzabile.

Se il saldo è inferiore, ogni nuovo accredito può essere bloccato fino a copertura del debito.

Come sbloccare il conto corrente

Le soluzioni possibili sono diverse.

1️⃣ Opposizione

Se emergono vizi o errori, il giudice può sospendere o annullare il pignoramento.

2️⃣ Accordo con il creditore

Molti creditori accettano:

  • rateizzazione

  • saldo e stralcio

  • rinuncia agli atti in cambio di pagamento concordato

Una trattativa tecnica può ridurre significativamente l’importo dovuto.

3️⃣ Conversione del pignoramento

È possibile chiedere di sostituire il blocco con un piano di pagamento autorizzato dal giudice.

4️⃣ Procedure di composizione della crisi (CCII)

In caso di sovraindebitamento, la ristrutturazione dei debiti può sospendere le azioni esecutive in corso.


In quanto tempo si può sbloccare il conto?

Dipende dalla strategia adottata.

  • Se si paga integralmente → sblocco in poche settimane.

  • Se si raggiunge un accordo → tempi variabili ma spesso rapidi.

  • Se si propone opposizione → occorre attendere decisione del giudice.

Senza iniziative, la banca trasferisce le somme al creditore e il blocco resta fino a soddisfazione integrale del credito.

Errori da evitare

❌ Ignorare la notifica
❌ Pensare che non ci siano rimedi
❌ Prelevare somme in modo irregolare
❌ Firmare accordi senza tutela legale

Si può negoziare per fermare il pignoramento?

Sì.

Spesso il creditore preferisce:

  • incassare subito una parte certa

  • evitare tempi lunghi

  • evitare costi ulteriori

Una proposta ben costruita può portare alla revoca del pignoramento.

Studio Legale Contessa – Avv. Mario Pio Contessa

Strada Maggiore 54 – 40125 Bologna

Lo Studio assiste in:

  • pignoramento conto corrente

  • opposizioni esecutive

  • trattative a saldo e stralcio

  • difesa in decreti ingiuntivi

  • crisi da sovraindebitamento

Se il tuo conto è stato bloccato, il tempo è decisivo.
Una valutazione immediata può evitare ulteriori trattenute e limitare il danno economico.


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