“Come posso liberarmi dai debiti?”

Nel 2026 questa è una delle domande più frequenti, soprattutto in un contesto di aumento dei costi, tassi di interesse elevati e pressione fiscale significativa.

La prima verità da chiarire è questa:
non esiste una cancellazione automatica dei debiti.

Esistono però strumenti legali che, se utilizzati correttamente, possono:

ridurre l’importo dovuto

bloccare pignoramenti

rateizzare nel tempo

in casi limitati, ottenere l’esdebitazione

La strategia cambia radicalmente a seconda della situazione patrimoniale del debitore.

1️⃣ Se sei nullatenente: cosa puoi fare

Quando una persona non possiede:

immobili

stipendio pignorabile

pensione

conti correnti capienti

beni registrati

il creditore può trovarsi senza strumenti concreti di recupero.

In questo caso le strade sono due.

🔹 Saldo e stralcio

Consiste nel proporre al creditore una somma ridotta rispetto al totale.

Esempio:
Debito: 80.000 euro
Offerta: 5.000 / 10.000 euro

Il creditore potrebbe accettare se ritiene il recupero altrimenti impossibile o troppo costoso.

È una trattativa, non un diritto.

🔹 Esdebitazione del debitore incapiente (art. 283 Codice della Crisi)

Nel 2026 è pienamente operativa la disciplina dell’esdebitazione dell’incapiente.

Requisiti principali:

persona fisica

meritevolezza

assenza di beni attuali o prospettici

indebitamento non doloso o gravemente colposo

Può essere concessa una sola volta nella vita.

Il giudice verifica con rigore la situazione patrimoniale e la condotta.

Non è uno “scudo automatico”, ma uno strumento eccezionale.

2️⃣ Se hai casa, stipendio o beni: la situazione cambia

Se il debitore è “capiente”, i creditori possono attivare:

pignoramento immobiliare

pignoramento presso terzi (stipendio, pensione)

iscrizione ipotecaria

pignoramento del conto corrente

Qui la strategia deve essere strutturata.

🔹 Conversione del pignoramento (art. 495 c.p.c.)

Se la casa è già pignorata, è possibile chiedere la conversione.

Consente:

rateizzazione fino a 48 mesi

previo versamento di un acconto minimo

Se rispettata, la procedura si estingue.

È uno strumento potente, ma va attivato nei tempi corretti.

🔹 Piano di ristrutturazione dei debiti (sovraindebitamento)

Il piano di ristrutturazione, disciplinato dal Codice della Crisi, consente al consumatore sovraindebitato di:

proporre pagamento parziale

dilazionare nel tempo

bloccare le azioni esecutive

mantenere l’immobile in presenza di sostenibilità del piano

È una procedura complessa che richiede:

elenco creditori

documentazione patrimoniale completa

dichiarazioni reddituali

valutazione OCC

Non è una semplice domanda: è un progetto giuridico strutturato.

Posso liberarmi dai debiti senza pagare nulla?

Solo in casi molto limitati (incapienza assoluta e meritevolezza accertata).

Nella maggior parte dei casi, l’obiettivo realistico è:

pagare meno

pagare in modo sostenibile

evitare la vendita forzata

bloccare interessi e spese

Il fattore tempo nel 2026

Nel diritto dell’esecuzione forzata:

i termini sono perentori

gli errori sono difficilmente recuperabili

il creditore agisce con strumenti tecnici

Agire tardi significa spesso subire.

Cosa evitare assolutamente

❌ Farsi consigliare da soggetti non qualificati
❌ Promesse di “azzeramento garantito”
❌ Atti dispositivi simulati
❌ Ritardi nella conversione
❌ Proposte improvvisate ai creditori

Le conseguenze possono essere molto gravi, anche penali in caso di atti in frode.

Conclusione

Provare a liberarsi dai debiti nel 2026 è possibile.

Ma solo attraverso:

strumenti previsti dalla legge

pianificazione tecnica

tempestività

analisi personalizzata

Ogni situazione va studiata prima che il problema diventi irreversibile.

Studio Legale Contessa

Avv. Mario Pio Contessa – Bologna

Assistenza in:

esdebitazione debitore incapiente

sovraindebitamento

conversione del pignoramento

opposizione all’esecuzione

saldo e stralcio

Valutazione tecnica preliminare della situazione debitoria.

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