Bancarotta fraudolenta: cos’è, quando si configura e quali aspetti contano davvero nella difesa

La bancarotta fraudolenta è una delle contestazioni più gravose nell’ambito dei reati dell’insolvenza: entra in gioco quando, nel contesto della liquidazione giudiziale, vengono attribuite all’imprenditore (o, in ambito societario, agli organi gestori) condotte che incidono sulla consistenza del patrimonio o sulla ricostruzione dei fatti contabili, con conseguente pregiudizio per i creditori.

Nel quadro normativo attuale, la disciplina di riferimento è collocata nel Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14), Titolo IX – disposizioni penali.

1) La nozione: che cosa si intende per bancarotta fraudolenta

In termini pratici, la bancarotta fraudolenta viene in rilievo quando, a fronte dell’apertura della procedura, si contestano atti che:

alterano o svuotano il patrimonio destinato ai creditori (ad es. distrazioni, occultamenti, dissipazioni);

rendono opaca la realtà economica e la ricostruzione dei flussi (ad es. scritture contabili mancanti, falsificate o tenute in modo da impedire la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari).

La norma cardine, oggi, è l’art. 322 CCII (bancarotta fraudolenta), che prevede – per le condotte principali – la reclusione da tre a dieci anni e, per la forma “preferenziale”, la reclusione da uno a cinque anni.

2) Le forme tipiche: patrimoniale, “contabile”, preferenziale

Senza appesantire, le contestazioni più ricorrenti si concentrano su tre aree:

a) Profili patrimoniali
Operazioni che sottraggono valore alla massa (cessioni anomale, trasferimenti privi di giustificazione economica, beni “spariti”, passività inesistenti).

b) Profili contabili/documentali
Distruzione, sottrazione o falsificazione di libri e scritture, oppure tenuta contabile tale da non consentire la ricostruzione del patrimonio o del movimento degli affari. Anche qui la norma è espressa: rileva la condotta che rende impossibile la ricostruzione.

c) Profili preferenziali
Pagamenti o garanzie a favore di alcuni creditori a danno degli altri, in violazione della par condicio.

3) Quando “nasce” il reato: il nodo della procedura

Un punto spesso sottovalutato, ma decisivo in concreto, è che i reati di bancarotta sono strutturalmente legati all’apertura della procedura concorsuale (oggi, liquidazione giudiziale). Su questo, la giurisprudenza penale ha da tempo valorizzato l’apertura della procedura come momento centrale anche ai fini della decorrenza dei termini, in particolare per la prescrizione, che viene normalmente agganciata alla declaratoria/apertura della procedura.

(Nota di prudenza: le regole di prescrizione e le eventuali sospensioni/interruzioni dipendono dagli atti del procedimento e vanno verificate “sul fascicolo”, non per formule generali.)

4) Cosa pesa davvero nella strategia difensiva

In questa materia, le difese efficaci non sono “standard”: si costruiscono su verifiche tecniche e processuali, tra cui:

ricostruzione cronologica degli atti contestati (quando, come, con quali documenti);

analisi del perimetro soggettivo (chi ha deliberato/firmato/gestito; deleghe; poteri effettivi);

verifica della tracciabilità delle operazioni (contratti, bonifici, causali, delibere, prezzi, perizie, congruità);

confronto tra contabilità e realtà aziendale (anche tramite consulenza tecnica);

controllo di atti e termini del procedimento (notifiche, sequestri, acquisizioni, perquisizioni, catena di custodia documentale).

L’obiettivo tecnico è sempre lo stesso: distinguere ciò che può essere interpretato come scelta gestoria (anche errata) da ciò che viene qualificato come condotta fraudolenta, e lavorare sui punti in cui l’accusa deve dimostrare elemento psicologico e nesso con il pregiudizio alla massa.

5) Cosa fare subito se arriva una contestazione

Senza entrare in “istruzioni operative” improprie, due indicazioni di buon senso   sono costanti:

non improvvisare ricostruzioni a memoria: serve una lettura ordinata di documenti ;

preservare la documentazione e predisporre un indice ragionato (scritture, bilanci, estratti conto, contratti, corrispondenza, verbali).

 

© 2024 Avv. Mario Pio Contessa

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