Mese: Maggio 2026

  • DURC di congruità: chiarimenti per imprese non edili e controlli di cantiere

    DURC di congruità: per le imprese non edili conta ciò che si fa davvero in cantiere


    In materia di DURC di congruità, i chiarimenti diffusi a gennaio 2026 sulla base della nota ministeriale n. 18587 del 29 dicembre 2025 hanno ribadito un principio molto pratico: per le imprese non edili, la valutazione non si ferma al codice ATECO o all’oggetto sociale, ma guarda alla prevalenza dell’attività concretamente svolta nello specifico cantiere.

    Da qui possono discendere obblighi diversi quanto a congruità e iscrizione alla Cassa Edile/Edilcassa.

    Sul fronte più generale della sicurezza nei luoghi di lavoro, il Ministero del Lavoro ha inoltre segnalato la conversione nella legge 29 dicembre 2025, n. 198, del decreto recante misure urgenti in materia di salute e sicurezza. Per imprese, committenti e operatori del settore, questo rafforza l’esigenza di controllare con attenzione organizzazione del cantiere, regolarità della manodopera, documentazione tecnica e contrattuale, anche per prevenire contestazioni future su pagamenti, responsabilità e regolarità dell’appalto.


    Lo Studio Legale Contessa assiste clienti in tutta Italia, con particolare attenzione alla provincia di Bologna, inclusi Valsamoggia, Funo di Argelato/Funo, Castel Maggiore, San Giorgio di Piano, Castel San Pietro, alla provincia di Modena, inclusi Modena, Castelvetro, Vignola, Maranello, Formigine, e a Ferrara e provincia, nelle questioni di appalto, edilizia, urbanistica, DURC di congruità, sicurezza cantieri e tutela di committenti e imprese.

  • Phishing bancario e rimborso: dal 13 aprile 2026 cambia anche il modo di fare esposto

    Phishing bancario: il correntista deve muoversi subito, e dal 13 aprile 2026 cambia il canale per l’esposto


    Per chi subisce phishing, vishing o operazioni di pagamento non autorizzate, c’è un aggiornamento pratico da non trascurare: dal 13 aprile 2026 il Portale dei servizi online per il cittadino della Banca d’Italia è diventato l’unico canale telematico per presentare esposti; il servizio è gratuito ed è utilizzabile anche senza SPID o CIE. Questo rende ancora più importante formalizzare tempestivamente la contestazione, soprattutto quando la banca nega il rimborso con risposte standard.

    Resta poi molto rilevante, sul piano sostanziale, la comunicazione con cui la Banca d’Italia ha richiamato i prestatori di servizi di pagamento a gestire correttamente i disconoscimenti di operazioni di pagamento non autorizzate, imponendo un’autovalutazione su assetti, procedure e prassi adottate nei rapporti con la clientela. In concreto, quando il correntista denuncia una truffa online, la verifica della condotta della banca e della qualità dei sistemi di sicurezza non può essere liquidata in modo automatico.

    Lo Studio Legale Contessa assiste clienti in tutta Italia, con particolare attenzione alla provincia di Bologna, inclusi Valsamoggia, Funo di Argelato/Funo, Castel Maggiore, San Giorgio di Piano, Castel San Pietro, alla provincia di Modena, inclusi Modena, Castelvetro, Vignola, Maranello, Formigine, e a Ferrara e provincia, nelle controversie su phishing, truffe bancarie online, operazioni non autorizzate, rimborso del correntista e tutela del consumatore bancario.

  • DURC di congruità per imprese non edili: quando serve davvero in cantiere

    DURC di congruità: non conta solo il codice ATECO, conta il cantiere concreto


    Sul tema del DURC di congruità, i chiarimenti diffusi da ANCE a gennaio 2026, sulla base della nota ministeriale n. 18587 del 29 dicembre 2025, hanno ribadito un punto molto pratico: per le imprese non edili la verifica non si risolve guardando solo il codice ATECO o l’oggetto sociale, ma va fatta in concreto rispetto alle lavorazioni effettivamente svolte nel singolo cantiere. Se l’attività prevalentemente svolta è edile, sorgono obblighi più stringenti; se invece l’impresa svolge attività prevalentemente non edile, può restare fermo l’obbligo di congruità senza automatica iscrizione alla Cassa Edile.

    Questo tema ha ricadute immediate su appaltatore, subappaltatore e committente: un controllo tardivo della congruità della manodopera può incidere sul rilascio del DURC, sul saldo finale dei lavori e sulla regolarità del rapporto contrattuale. Per questo, nei contratti di appalto e subappalto conviene regolare prima la documentazione di cantiere, i flussi verso Cassa Edile e i controlli interni, senza attendere la chiusura dei lavori.Lo Studio Legale Contessa – Avv. Mario Pio Contessa affianca committenti, imprese e professionisti in tutta Italia, con particolare presenza su Bologna, Valsamoggia, Castel Maggiore, San Giorgio di Piano, Castel San Pietro, Modena, Vignola, Castelvetro, Maranello, Formigine, Ferrara e provincia, nelle questioni su appalti, DURC di congruità, sicurezza di cantiere, responsabilità contrattuali e tutela del credito nel settore edilizio.

  • Phishing bancario e conto svuotato: quando la banca deve rimborsare

    Phishing bancario: il rimborso non può essere negato in automatico

    Le frodi nei pagamenti digitali restano un tema attuale: la Banca d’Italia ha pubblicato nel febbraio 2026 l’aggiornamento semestrale del Rapporto sulle operazioni di pagamento fraudolente in Italia, mentre la Relazione ABF sul 2024 conferma che phishing, spoofing, smishing e vishing continuano a occupare un’area di attenzione importante nel contenzioso bancario.

    Sul piano pratico, il punto decisivo è questo: in caso di operazioni non autorizzate, il cliente può disconoscere gli addebiti e chiedere il rimborso; l’intermediario, in via generale, è tenuto a rimborsare l’importo disconosciuto entro la fine della giornata operativa successiva, salvo che riesca a dimostrare frode o colpa grave del cliente. Proprio per questo il diniego standardizzato della banca non basta: occorre verificare come è avvenuta la truffa, quali presidi di sicurezza erano attivi e se davvero il comportamento del correntista sia stato gravemente negligente.


    Lo Studio Legale Contessa – Avv. Mario Pio Contessa assiste correntisti, famiglie e imprese in tutta Italia, con focus su Bologna, San Lazzaro, Casalecchio, Castel Maggiore, Valsamoggia, Modena, Vignola, Castelvetro, Maranello, Formigine, Ferrara e provincia, nei casi di phishing bancario, bonifici non autorizzati, truffe online e richieste di rimborso o risarcimento verso la banca.

  • Intimazione di pagamento dopo la decadenza dalla rateizzazione: cosa fare subito

    Intimazione di pagamento dopo la decadenza dalla rateizzazione: attenzione ai 5 giorni

    Quando il contribuente decade da una rateizzazione, la posizione torna esigibile e Agenzia delle Entrate-Riscossione può riprendere la riscossione coattiva. Per le rateizzazioni richieste dal 16 luglio 2022, la decadenza si verifica in caso di mancato pagamento di 8 rate, anche non consecutive. Dal 1° gennaio 2025, però, la disciplina della dilazione è diventata più ampia: per le nuove istanze 2025-2026 sono previste fino a 84 rate mensili “automatiche” e, in presenza dei requisiti, fino a 120 rate documentate.

    Il passaggio più delicato arriva quando viene notificata l’intimazione di pagamento: da quel momento il debitore ha solo 5 giorni per pagare o per attivarsi, perché l’Agente della riscossione può poi procedere con azioni esecutive o cautelari.

    Prima di pagare, però, conviene verificare se vi siano vizi della pretesa, errori di importo, decadenze, prescrizioni o possibili istanze di sospensione legale ai sensi della disciplina sulla riscossione.


    Lo Studio Legale Contessa – Avv. Mario Pio Contessa assiste contribuenti e imprese in tutta Italia, con particolare attenzione alla provincia di Bologna, Valsamoggia, Funo di Argelato, Funo, Castel Maggiore, San Giorgio di Piano, Castel San Pietro, Modena, Vignola, Castelvetro, Maranello, Formigine, Ferrara e provincia, nella difesa contro cartelle esattoriali, intimazioni di pagamento, fermi, ipoteche e pignoramenti esattoriali.

  • Multe reiterate Bologna: quando paghi una sola sanzione | Avv Mario Pio Contessa

    Hai ricevuto più multe per la stessa violazione?

    Scopri quando il Codice della Strada consente una sola sanzione e quando invece devi contestare i verbali. Assistenza a Bologna, Modena, Vignola e Castelvetro.


    Non sempre le multe ripetute vanno pagate tutte.

    In alcuni casi il Codice della Strada consente il cumulo o una sola sanzione per giorno; in altri casi, invece, ogni verbale resta autonomo.

    Se hai ricevuto più verbali per la stessa infrazione, non è detto che tu debba pagarli tutti. Il Codice della Strada prevede regole diverse a seconda del tipo di violazione, del luogo, del tempo e delle modalità di accertamento. Per questo, prima di pagare, conviene verificare se le multe reiterate possano essere assorbite in una sola sanzione oppure no.

    La regola generale dell’art. 198 C.d.S. prevede la sanzione per la violazione più grave aumentata fino al triplo, ma nell’ambito di aree pedonali urbane e ZTL il comma 2 continua a prevedere, in linea generale, la sanzione per ogni singola violazione.

    Tuttavia, il nuovo comma 2-bis stabilisce che, fuori dai casi dell’art. 198-bis, quando più violazioni delle medesime disposizioni degli artt. 6 e 7 C.d.S. sono accertate senza contestazione immediata nella stessa ZTL, nella stessa area pedonale urbana o sul medesimo tratto soggetto al medesimo divieto o limitazione, mediante dispositivi da remoto, si applica una sola sanzione per ciascun giorno di calendario.

    Questa novità è in vigore dal 14 dicembre 2024.

    Se hai ricevuto multe seriali a Bologna, Modena, Vignola o Castelvetro, far controllare subito i verbali può evitare pagamenti non dovuti o opposizioni tardive.

  • Multe seriali a Bologna senza contestazione immediata: quando puoi pagare una sola volta


    Se hai ricevuto più multe seriali senza contestazione immediata, non sempre devi pagarle tutte. In casi specifici, l’art. 198-bis del Codice della Strada considera più violazioni come un’unica infrazione, ma solo se ricorrono presupposti precisi.

    L’art. 198-bis C.d.S. non si applica a tutte le multe ripetute, ma alla violazione, anche in tempi diversi, della medesima norma relativa alla circolazione di un veicolo non avente i requisiti tecnici o amministrativi richiesti dalla legge. In caso di più violazioni senza contestazione immediata, la prima notifica assorbe quelle accertate nei 90 giorni precedenti e non ancora notificate; in tali casi si applica, se più favorevole, una somma pari al triplo del minimo edittale, restando dovute le spese di accertamento e notificazione per ciascuna violazione. Il pagamento va effettuato entro 100 giorni e l’istanza di archiviazione delle violazioni assorbite va presentata entro 120 giorni.


    Se ti sono arrivati più verbali per la stessa irregolarità a Bologna, Modena, Vignola o Castelvetro, conviene verificare subito se puoi chiedere l’archiviazione delle violazioni assorbite.

  • ESDEBITAZIONE DELLA PERSONA FISICA E LIQUIDAZIONE CONTROLLATA: QUANDO IL DEBITO PUÒ FINIRE DAVVERO

    Quando il debito non è più sostenibile, non sempre la risposta è una nuova rateizzazione. In molti casi la vera svolta sta nel Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, che consente anche al debitore non fallibile di accedere a strumenti di regolazione della crisi.

    Tra questi c’è la liquidazione controllata, che il debitore in stato di sovraindebitamento può chiedere con ricorso al tribunale competente; per le procedure di liquidazione controllata, inoltre, l’esdebitazione opera a seguito del provvedimento di chiusura oppure, in certi casi, anche decorso il termine di tre anni dall’apertura.

    Questo non significa “cancellazione automatica di ogni debito”.

    Significa, piuttosto, che esiste una procedura seria, giudiziale, con regole precise, nella quale il patrimonio viene gestito in modo ordinato e, all’esito, il debitore meritevole può ottenere la liberazione dai debiti residui non soddisfatti, nei limiti di legge. Il percorso passa normalmente attraverso un OCC – Organismo di composizione della crisi, istituto previsto e registrato dal Ministero della Giustizia.

    Per chi è travolto da debiti bancari, cartelle esattoriali, finanziamenti, esposizioni personali o familiari, l’esdebitazione potrebbe appalesarsi  come una strada tecnica plausibile e concreta

    Studio Legale Contessa – Avv. Mario Pio Contessa valuta anche a Bologna, Modena, Vignola e Castelvetro di Modena se vi siano i presupposti per una procedura di liquidazione controllata o per altri strumenti di composizione della crisi.

  • MUTUO, ANATOCISMO, USURA E FIDEIUSSIONE ABI: QUANDO IL CONSUMATORE PUÒ REAGIRE

    Nel contenzioso bancario, le parole chiave sono sempre le stesse: mutuo, interessi, fideiussione, garanzia. Ma non basta dire “la banca ha sbagliato”: bisogna capire dove e come. Sul piano civilistico, l’anatocismo è regolato dall’art. 1283 c.c., che consente la produzione di interessi su interessi solo in casi tassativi, cioè dal giorno della domanda giudiziale o per effetto di convenzione successiva alla scadenza, purché si tratti di interessi dovuti per almeno sei mesi.

    Quanto alle fideiussioni omnibus, il Provvedimento della Banca d’Italia n. 55 del 2 maggio 2005 ha accertato che gli articoli 2, 6 e 8 dello schema ABI risultavano in contrasto con la normativa antitrust, ove applicati in modo uniforme. Questo non significa che ogni fideiussione sia automaticamente nulla; significa, però, che il testo contrattuale va esaminato con attenzione, clausola per clausola, per verificare se il garante-consumatore disponga di una reale tutela.

    Lo stesso vale per mutui e finanziamenti: usura, anatocismo, commissioni, interessi di mora, mancanza di forma scritta o garanzie bancarie sproporzionate non si decidono “a sensazione”, ma sui documenti.

    A Bologna, San Lazzaro, Casalecchio, Modena, Vignola e Castelvetro di Modena, Studio Legale Contessa – Avv. Mario Pio Contessa assiste consumatori e garanti nell’analisi tecnica dei contratti bancari, per capire se esista davvero uno spazio serio di contestazione stragiudiziale o giudiziale.

    Per info: www.studiolegalecontessa.com

  • CREDITO CARTOLARIZZATO O CEDUTO DALLA BANCA: PRIMA DI PAGARE CHIEDI I DOCUMENTI GIUSTI POI IL SALDO E STRALCIO

    Sempre più spesso il debitore non riceve richieste dalla banca originaria, ma da una società cessionaria, un servicer o un recuperatore che dichiara di agire su un credito cartolarizzato o deteriorato. In linea generale, il credito può essere ceduto senza il consenso del debitore; tuttavia, nei confronti del debitore ceduto la cessione rileva quando viene accettata o notificata. Inoltre, la Banca d’Italia ricorda che i crediti deteriorati comprendono, tra l’altro, sofferenze e inadempienze probabili.

    In pratica, quando ti contatta un nuovo soggetto e ti propone una chiusura a stralcio, la prima domanda non è “quanto devo offrire?”, ma “mi state provando davvero titolo, importo e legittimazione?”. Bisogna chiedere documenti, verificare il contratto originario, ricostruire il saldo, capire se esistano addebiti contestabili e, soprattutto, evitare accordi frettolosi che non chiudano davvero tutto.

    Qui il controllo documentale è decisivo. Anche i contratti bancari, per legge, devono essere redatti per iscritto e un esemplare deve essere consegnato al cliente.
    Se il credito è stato ceduto, cartolarizzato o stratificato in più passaggi, la trattativa va impostata con ancora maggiore precisione.

    Studio Legale Contessa – Avv. Mario Pio Contessa, per clienti di Bologna, provincia di Bologna, Modena, Vignola e Castelvetro, assiste nella verifica della documentazione e nella negoziazione del saldo e stralcio con cessionari e servicer.