Mese: Maggio 2026

  • Debito cartolarizzato: chi può chiedere il pagamento e cosa controllare

    Debito cartolarizzato: non basta una richiesta di pagamento, va verificato chi agisce e a che titolo


    Sul fronte bancario, uno sviluppo ufficiale rilevante è rappresentato dalle Disposizioni di vigilanza per la gestione dei crediti in sofferenza pubblicate dalla Banca d’Italia il 13 febbraio 2025 ed entrate in vigore l’8 marzo 2025. La disciplina riguarda i crediti concessi da banche o altri soggetti abilitati alla concessione di finanziamenti e classificati in sofferenza, e si applica alle operazioni effettuate da quella data in avanti. La Banca d’Italia chiarisce anche che i gestori di crediti in sofferenza autorizzati possono svolgere attività di riscossione e recupero dei pagamenti, rinegoziazione dei termini, gestione dei reclami dei debitori e informativa sulle variazioni di interessi, oneri o pagamenti dovuti.

    Per il debitore, questo non significa che ogni richiesta sia automaticamente illegittima, ma nemmeno che debba essere accettata senza controlli. Quando il credito è stato ceduto o cartolarizzato, è opportuno verificare con attenzione chi sta chiedendo il pagamento, se si tratta di un soggetto legittimato o di un gestore che opera per conto dell’acquirente, quale sia il perimetro del credito richiesto e se la documentazione sia coerente con la posizione debitoria.

    La stessa Banca d’Italia precisa inoltre che, in determinati casi, possono operare senza la specifica autorizzazione anche banche, intermediari ex art. 106 TUB e altri soggetti indicati dalla disciplina, mentre alcune attività di servicing possono svolgersi anche nell’ambito di operazioni di cartolarizzazione ex legge n. 130/1999. In chiave pratica, ciò rende ancora più importante il controllo della filiera documentale prima di valutare opposizione, trattativa o saldo e stralcio.


    Lo Studio Legale Contessa assiste clienti e imprese in tutta Italia nelle controversie relative a cessione del credito bancario, cartolarizzazione, recupero crediti, saldo e stralcio di debiti bancari e verifica della legittimazione del soggetto che agisce, con particolare attenzione alla provincia di Bologna (inclusi Valsamoggia, Funo di Argelato/Funo, Castel Maggiore, San Giorgio di Piano, Castel San Pietro), a Modena (inclusi Modena, Castelvetro, Vignola, Maranello, Formigine) e a Ferrara e provincia.

  • Sicurezza cantieri 2026: patente a crediti, badge di cantiere e nuove regole operative

    Cantieri e appalti: nel 2026 cresce l’attenzione su patente a crediti, badge e prevenzione


    Nel settore edilizio il 2026 si apre con un rafforzamento del quadro sulla sicurezza nei cantieri. In Gazzetta Ufficiale è stata pubblicata la legge 29 dicembre 2025, n. 198, che ha convertito il d.l. 31 ottobre 2025, n. 159 in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro.

    Sul piano applicativo, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha poi richiamato, tra i propri atti di riferimento, sia la Circolare n. 4 del 23 settembre 2024 sulla patente a crediti ex art. 27 del d.lgs. 81/2008, sia la successiva Circolare INL n. 1 del 26 febbraio 2026 sulle misure urgenti in materia di sicurezza.

    Accanto agli obblighi formali, si registra anche un aggiornamento pratico molto utile: il Ministero del Lavoro, il 28 aprile 2026, ha attivato la piattaforma per la libera consultazione delle norme UNI in materia di salute e sicurezza sul lavoro, prevista in attuazione del decreto sicurezza convertito dalla legge n. 198/2025. Il Ministero sottolinea che le norme tecniche costituiscono strumenti indispensabili per ridurre infortuni e malattie professionali e annuncia anche la pubblicazione del Bollettino Ufficiale delle norme tecniche UNI (BUNT) con aggiornamenti periodici. Per imprese, committenti, direttori lavori e coordinatori della sicurezza, il messaggio è chiaro: oggi la gestione del cantiere richiede ancora più attenzione su organizzazione, qualificazione dell’impresa, controlli documentali e corretta applicazione del d.lgs. 81/2008.

    Conclusione
    Lo Studio Legale Contessa assiste imprese, committenti e professionisti in tutta Italia nelle questioni relative a appalti, sicurezza cantieri, patente a crediti, obblighi ex d.lgs. 81/2008 e contenzioso edilizio-urbanistico, con particolare attenzione alla provincia di Bologna (inclusi Valsamoggia, Funo di Argelato/Funo, Castel Maggiore, San Giorgio di Piano, Castel San Pietro), a Modena (inclusi Modena, Castelvetro, Vignola, Maranello, Formigine) e a Ferrara e provincia.

  • Appalti ed edilizia: DURC di congruità e nuove verifiche sulla sicurezza nei cantieri


    Cantieri e appalti: il DURC di congruità entra sempre più al centro dei controlli


    Nel settore edilizio, il quadro 2026 richiede particolare prudenza sia sul versante appalti sia su quello della sicurezza cantieri. Il Ministero del Lavoro ha comunicato la conversione in legge del D.L. 31 ottobre 2025 n. 159 nella legge 29 dicembre 2025 n. 198, con misure che rafforzano la vigilanza in materia di appalto e subappalto, introducono il badge di cantiere e irrigidiscono il sistema della patente a crediti in caso di lavoro irregolare; a fine aprile 2026 lo stesso Ministero ha inoltre attivato la piattaforma per la libera consultazione delle norme UNI sulla salute e sicurezza sul lavoro, quale intervento attuativo del decreto sicurezza.

    Sul fronte della congruità della manodopera, ANAC ha richiamato le stazioni appaltanti alla corretta applicazione del D.M. n. 143/2021: secondo le indicazioni diffuse nel febbraio 2026, la verifica di congruità è obbligatoria per tutti gli appalti pubblici di lavori edili, indipendentemente dall’importo, e il relativo certificato deve essere richiesto prima del saldo finale; il chiarimento riguarda anche i casi di pagamento diretto ai subappaltatori, nei quali l’attestazione resta comunque da richiedere all’appaltatore principale.


    Lo Studio Legale Contessa assiste imprese, committenti e professionisti in tutta Italia nelle questioni relative ad appalti, DURC di congruità, sicurezza dei cantieri, subappalti e contenzioso edilizio-urbanistico, con particolare attenzione alla provincia di Bologna (inclusi Valsamoggia, Funo di Argelato/Funo, Castel Maggiore, San Giorgio di Piano, Castel San Pietro), a Modena (inclusi Modena, Castelvetro, Vignola, Maranello, Formigine) e a Ferrara e provincia.

  • Phishing bancario e truffe online: quando il cliente può chiedere il rimborso

    Phishing bancario: il rimborso non può essere negato in automatico


    Sul fronte bancario, l’attenzione resta altissima su phishing, spoofing, smishing e frodi online.

    Il 2 febbraio 2026 Banca d’Italia ha segnalato la pubblicazione, da parte di EBA, ESMA ed EIOPA, di due schede informative rivolte ai consumatori per contrastare le frodi online e le truffe finanziarie, anche quelle potenziate dall’uso dell’intelligenza artificiale. Parallelamente, il Rapporto della Banca d’Italia sulle operazioni di pagamento fraudolente evidenzia che le perdite per gli utenti sono in larga parte attenuate dai meccanismi di tutela previsti dalla normativa di settore, pur restando il fenomeno insidioso; nel secondo semestre 2024, il valore delle frodi da manipolazione risulta in aumento del 49% rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente.

    Dal punto di vista giuridico, la comunicazione di vigilanza di Banca d’Italia del 17 giugno 2024 ribadisce che, in assenza di comportamento fraudolento del cliente, il PSP deve garantire il rimborso quando non ha richiesto la strong customer authentication oppure non riesce a dimostrare che l’operazione è stata autorizzata con SCA; anche nei casi con SCA, la sola autenticazione forte non basta, da sola, a fondare un diniego automatico di rimborso. La stessa informazione al pubblico di Banca d’Italia ricorda inoltre che la contestazione va proposta il prima possibile e comunque entro 13 mesi dall’addebito, secondo contratto.


    Lo Studio Legale Contessa assiste clienti, consumatori e imprese in tutta Italia nelle controversie bancarie relative a phishing, operazioni non autorizzate, home banking, carte di pagamento e responsabilità dell’intermediario, con particolare attenzione alla provincia di Bologna (inclusi Valsamoggia, Funo di Argelato/Funo, Castel Maggiore, San Giorgio di Piano, Castel San Pietro), a Modena (inclusi Modena, Castelvetro, Vignola, Maranello, Formigine) e a Ferrara e provincia.

  • Cartelle esattoriali e Rottamazione-quinquies: cosa cambia per fermo, ipoteca e pignoramenti

    Cartelle esattoriali: attenzione a fermo, ipoteca, intimazioni e pignoramenti presso terzi


    Sul piano operativo, il 2026 è segnato dalla Rottamazione-quinquies, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, applicabile ai carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023; la domanda va presentata entro il 30 aprile 2026, con comunicazione delle somme dovute entro il 30 giugno 2026. L’adesione produce effetti rilevanti anche sul versante cautelare ed esecutivo: Agenzia delle entrate-Riscossione indica che, dopo la domanda, non avvia nuove procedure cautelari o esecutive e non prosegue quelle già avviate, salvo i casi in cui si sia già tenuto il primo incanto con esito positivo.

    Per i contribuenti, questo non significa che ogni atto sia automaticamente travolto: restano decisive la verifica del singolo carico, dei termini e degli atti notificati. In via generale, AdeR ricorda che l’avviso di intimazione viene notificato prima dell’espropriazione forzata se è trascorso oltre un anno dalla cartella; dalla sua notifica il debitore ha 5 giorni per pagare. Inoltre, per fermo amministrativo e ipoteca è prevista una comunicazione preventiva con 30 giorni per regolarizzare, mentre l’ipoteca esattoriale può essere iscritta per debiti non inferiori a 20.000 euro.


    Lo Studio Legale Contessa assiste contribuenti e imprese in tutta Italia nelle contestazioni relative a cartelle esattoriali, intimazioni di pagamento, preavvisi di fermo, iscrizioni ipotecarie e pignoramenti presso terzi, con particolare attenzione alla provincia di Bologna (inclusi Valsamoggia, Funo di Argelato/Funo, Castel Maggiore, San Giorgio di Piano, Castel San Pietro), a Modena (inclusi Modena, Castelvetro, Vignola, Maranello, Formigine) e a Ferrara e provincia.

  • Esdebitazione e liquidazione controllata: quando puoi cancellare i debiti


    Esdebitazione e liquidazione controllata: quando i debiti possono diventare inesigibili


    Per chi si trova in una situazione di sovraindebitamento, oggi è essenziale sapere che il Codice della crisi prevede strumenti concreti per tentare una vera ripartenza. L’esdebitazione, in base all’art. 278 del d.lgs. 14/2019, consiste nella liberazione dai debiti rimasti insoddisfatti nell’ambito di una procedura di liquidazione giudiziale o di liquidazione controllata. Per le procedure di liquidazione controllata, l’art. 282 stabilisce che l’esdebitazione opera di diritto a seguito del provvedimento di chiusura oppure, comunque, decorso il termine di tre anni dall’apertura della procedura, salvo i casi ostativi previsti dalla legge. Restano però esclusi, tra gli altri, gli obblighi di mantenimento e alimentari, i debiti da risarcimento per fatto illecito extracontrattuale e le sanzioni penali o amministrative pecuniarie non accessorie a debiti estinti.

    Accanto a questo strumento, l’art. 283 disciplina anche l’esdebitazione del debitore incapiente, cioè della persona fisica meritevole che non sia in grado di offrire ai creditori alcuna utilità, neppure futura in modo apprezzabile, fuori dai casi di frode o colpa grave. Sul piano pratico, l’accesso alle procedure di sovraindebitamento richiede normalmente il supporto di un OCC – Organismo di Composizione della Crisi, iscritto nel registro tenuto dal Ministero della Giustizia. Questo significa che non basta essere in difficoltà economica: occorre verificare bene requisiti, meritevolezza, attivo disponibile, documentazione e strategia processuale.


    Lo Studio Legale Contessa assiste persone fisiche, famiglie, professionisti e piccoli imprenditori nella valutazione di procedure di sovraindebitamento, liquidazione controllata ed esdebitazione, verificando caso per caso la sussistenza dei presupposti di legge. Lo Studio opera in tutta Italia, con particolare attenzione alla provincia di Bologna, inclusi Valsamoggia, Funo di Argelato, Funo, Castel Maggiore, San Giorgio di Piano, Castel San Pietro, nonché a Modena, Castelvetro, Vignola, Maranello, Formigine e a Ferrara e provincia.

  • Appalti edilizi e CAM 2026: cosa devono fare imprese e progettisti


    Appalti edilizi e CAM 2026: verifica preventiva su documenti, materiali e criteri ambientali


    Negli appalti pubblici edilizi il tema dei CAM edilizia è oggi centrale anche sul piano contrattuale e contenzioso. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica indica che il DM 24 novembre 2025, pubblicato il 3 dicembre 2025, ha adottato i nuovi CAM edilizia edizione 2025, i quali hanno aggiornato e sostituito l’edizione 2022 ed entrano in vigore dal 2 febbraio 2026. Il Ministero ha inoltre reso disponibile anche il modello di Relazione CAM, utile nella fase progettuale e di gara.

    Per imprese, progettisti e stazioni appaltanti questo significa maggiore attenzione su capitolati, relazioni tecniche, materiali, gestione ambientale del cantiere e corretta impostazione della documentazione di gara. In pratica, il rischio non è solo tecnico: errori nell’impostazione CAM possono riflettersi su esclusioni, contestazioni esecutive, riserve e responsabilità contrattuali.


    Lo Studio Legale Contessa assiste imprese, committenti e professionisti nella contrattualistica di appalto pubblico e privato, nelle contestazioni in corso d’opera e nella lettura giuridica degli adempimenti edilizi e ambientali. Lo Studio opera in tutta Italia, con particolare attenzione alla provincia di Bologna, inclusi Valsamoggia, Funo di Argelato, Funo, Castel Maggiore, San Giorgio di Piano, Castel San Pietro, nonché a Modena, Castelvetro, Vignola, Maranello, Formigine e a Ferrara e provincia.

  • Phishing bancario e sms spoofing: quando la banca deve rimborsare

    Phishing bancario e sms spoofing: il rimborso non può essere negato automaticamente


    Se il conto è stato svuotato dopo un messaggio fraudolento o una falsa chiamata bancaria, il rimborso non può essere escluso in modo automatico. La Banca d’Italia ricorda che il cliente deve segnalare subito l’operazione, chiedere il rimborso e, se la banca nega o non risponde entro 15 giorni lavorativi al disconoscimento, può presentare reclamo e poi ricorso all’ABF. Nella Relazione annuale 2024 dell’Arbitro Bancario Finanziario, pubblicata nel 2025, le controversie su phishing, spoofing, smishing e vishing restano un’area di forte attenzione; nel 63% dei casi gli esiti sono stati sostanzialmente favorevoli al ricorrente, anche considerando le cessazioni della materia del contendere.

    Sul punto, le decisioni ABF più recenti confermano che, nelle frodi con sms spoofing inserito nella chat reale della banca, la colpa grave del cliente non è normalmente ravvisata solo per effetto dell’inganno sofisticato; cambia però la valutazione se il messaggio presenta anomalie evidenti o se il cliente ignora successivi alert chiaramente sospetti. In altri termini, serve sempre un esame concreto della dinamica della truffa.


    Lo Studio Legale Contessa assiste correntisti e imprese nei casi di phishing, smishing, vishing, bonifici fraudolenti e contestazioni bancarie, valutando responsabilità dell’intermediario, reclamo, ABF e azioni giudiziali. Lo Studio opera in tutta Italia, con particolare attenzione alla provincia di Bologna, inclusi Valsamoggia, Funo di Argelato, Funo, Castel Maggiore, San Giorgio di Piano, Castel San Pietro, nonché a Modena, Castelvetro, Vignola, Maranello, Formigine e a Ferrara e provincia

  • Cartelle esattoriali e rottamazione quinquies: cosa rischi se salti una rata

    Per chi ha aderito o intende aderire alla rottamazione quinquies, il punto decisivo è uno: la decadenza può riattivare rapidamente la riscossione. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha chiarito che la definizione agevolata 2026 diventa inefficace in caso di omesso o insufficiente versamento della prima o unica rata, oppure di due rate anche non consecutive o dell’ultima; inoltre, i versamenti già eseguiti restano acquisiti a titolo di acconto. La stessa disciplina prevede interessi del 3% annuo sul piano rateale.

    Sul piano pratico, chi decade deve tornare a valutare subito il rischio di intimazione di pagamento, fermo amministrativo, ipoteca e pignoramento esattoriale. L’Agenzia ricorda infatti che, se è trascorso più di un anno dalla cartella, prima dell’espropriazione forzata viene notificato l’avviso di intimazione, con soli 5 giorni per pagare. Parallelamente, dal 1° gennaio 2025 la rateizzazione ordinaria è stata ampliata, arrivando per le domande presentate nel 2025 e 2026 fino a un massimo di 120 rate nei casi previsti.


    Lo Studio Legale Contessa assiste privati e imprese nella verifica di cartelle esattoriali, decadenze da definizioni agevolate, intimazioni di pagamento, fermi, ipoteche e pignoramenti presso terzi. Lo Studio opera in tutta Italia, con particolare attenzione alla provincia di Bologna, inclusi Valsamoggia, Funo di Argelato, Funo, Castel Maggiore, San Giorgio di Piano, Castel San Pietro, nonché a Modena, Castelvetro, Vignola, Maranello, Formigine e a Ferrara e provincia.

  • Preavviso di fermo amministrativo: cosa fare entro 30 giorni

    Preavviso di fermo amministrativo: 30 giorni per evitare conseguenze più gravi


    Quando Agenzia delle Entrate-Riscossione notifica un preavviso di fermo o una comunicazione preventiva di ipoteca, il debitore ha 30 giorni per mettersi in regola prima dell’iscrizione della misura cautelare. Nello stesso arco temporale è essenziale verificare se il debito sia corretto, se vi siano vizi di notifica, se siano intervenuti pagamenti, sospensioni o profili di prescrizione.

    Sul piano pratico, resta centrale anche la nuova disciplina della rateizzazione: per le domande presentate negli anni 2025 e 2026, per importi fino a 120.000 euro, è possibile ottenere fino a 84 rate mensili. Per questo, chi riceve cartelle, intimazioni di pagamento o preavvisi di fermo non dovrebbe attendere l’avvio del pignoramento presso terzi o dell’iscrizione ipotecaria prima di attivarsi.


    Lo Studio Legale Contessa assiste contribuenti in tutta Italia, con particolare attenzione alla provincia di Bologna, inclusi Valsamoggia, Funo di Argelato/Funo, Castel Maggiore, San Giorgio di Piano, Castel San Pietro, alla provincia di Modena, inclusi Modena, Castelvetro, Vignola, Maranello, Formigine, e a Ferrara e provincia, nelle difese relative a cartelle esattoriali, preavvisi di fermo, fermi amministrativi, ipoteche, intimazioni di pagamento e pignoramenti.