Phishing bancario: il rimborso non può essere negato in automatico


Sul fronte bancario, l’attenzione resta altissima su phishing, spoofing, smishing e frodi online.

Il 2 febbraio 2026 Banca d’Italia ha segnalato la pubblicazione, da parte di EBA, ESMA ed EIOPA, di due schede informative rivolte ai consumatori per contrastare le frodi online e le truffe finanziarie, anche quelle potenziate dall’uso dell’intelligenza artificiale. Parallelamente, il Rapporto della Banca d’Italia sulle operazioni di pagamento fraudolente evidenzia che le perdite per gli utenti sono in larga parte attenuate dai meccanismi di tutela previsti dalla normativa di settore, pur restando il fenomeno insidioso; nel secondo semestre 2024, il valore delle frodi da manipolazione risulta in aumento del 49% rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente.

Dal punto di vista giuridico, la comunicazione di vigilanza di Banca d’Italia del 17 giugno 2024 ribadisce che, in assenza di comportamento fraudolento del cliente, il PSP deve garantire il rimborso quando non ha richiesto la strong customer authentication oppure non riesce a dimostrare che l’operazione è stata autorizzata con SCA; anche nei casi con SCA, la sola autenticazione forte non basta, da sola, a fondare un diniego automatico di rimborso. La stessa informazione al pubblico di Banca d’Italia ricorda inoltre che la contestazione va proposta il prima possibile e comunque entro 13 mesi dall’addebito, secondo contratto.


Lo Studio Legale Contessa assiste clienti, consumatori e imprese in tutta Italia nelle controversie bancarie relative a phishing, operazioni non autorizzate, home banking, carte di pagamento e responsabilità dell’intermediario, con particolare attenzione alla provincia di Bologna (inclusi Valsamoggia, Funo di Argelato/Funo, Castel Maggiore, San Giorgio di Piano, Castel San Pietro), a Modena (inclusi Modena, Castelvetro, Vignola, Maranello, Formigine) e a Ferrara e provincia.

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