Quando il debito non viene pagato o gestito in tempo, la riscossione può irrigidirsi. Sul piano cautelare, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ricorre a strumenti come il fermo amministrativo e l’ipoteca; sul piano esecutivo, può procedere con il pignoramento presso terzi, che riguarda crediti del debitore verso terzi, come conto corrente, stipendio o altri crediti.
Il preavviso di fermo non va mai sottovalutato.
In alcuni casi, ad esempio, il contribuente può chiedere l’annullamento del preavviso se il veicolo è bene strumentale all’attività, entro il termine indicato dall’Agenzia. Anche il fermo già iscritto, però, non è sempre inattaccabile: tutto dipende dalla regolarità della cartella, dalla correttezza delle notifiche, dalla natura del bene colpito e dall’esistenza di eventuali cause di sospensione o annullamento.
Il vero errore è aspettare il pignoramento. Quando arriva il preavviso di fermo, quando viene iscritta una ipoteca esattoriale o quando si riceve un atto che annuncia il pignoramento esattoriale, bisogna reagire in fretta e con lucidità.
A Bologna, San Lazzaro, Casalecchio, Modena, Vignola e Castelvetro di Modena, Studio Legale Contessa – Avv. Mario Pio Contessa – assiste i contribuenti per vagliare se ci siano i presupposti per opposizione, sospensione, annullamento o gestione stragiudiziale del debito.
