Sempre più spesso il debitore non riceve richieste dalla banca originaria, ma da una società cessionaria, un servicer o un recuperatore che dichiara di agire su un credito cartolarizzato o deteriorato. In linea generale, il credito può essere ceduto senza il consenso del debitore; tuttavia, nei confronti del debitore ceduto la cessione rileva quando viene accettata o notificata. Inoltre, la Banca d’Italia ricorda che i crediti deteriorati comprendono, tra l’altro, sofferenze e inadempienze probabili.

In pratica, quando ti contatta un nuovo soggetto e ti propone una chiusura a stralcio, la prima domanda non è “quanto devo offrire?”, ma “mi state provando davvero titolo, importo e legittimazione?”. Bisogna chiedere documenti, verificare il contratto originario, ricostruire il saldo, capire se esistano addebiti contestabili e, soprattutto, evitare accordi frettolosi che non chiudano davvero tutto.

Qui il controllo documentale è decisivo. Anche i contratti bancari, per legge, devono essere redatti per iscritto e un esemplare deve essere consegnato al cliente.
Se il credito è stato ceduto, cartolarizzato o stratificato in più passaggi, la trattativa va impostata con ancora maggiore precisione.

Studio Legale Contessa – Avv. Mario Pio Contessa, per clienti di Bologna, provincia di Bologna, Modena, Vignola e Castelvetro, assiste nella verifica della documentazione e nella negoziazione del saldo e stralcio con cessionari e servicer.

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