Tag: Castelvetro di Modena

  • CREDITO CARTOLARIZZATO O CEDUTO DALLA BANCA: PRIMA DI PAGARE CHIEDI I DOCUMENTI GIUSTI POI IL SALDO E STRALCIO

    Sempre più spesso il debitore non riceve richieste dalla banca originaria, ma da una società cessionaria, un servicer o un recuperatore che dichiara di agire su un credito cartolarizzato o deteriorato. In linea generale, il credito può essere ceduto senza il consenso del debitore; tuttavia, nei confronti del debitore ceduto la cessione rileva quando viene accettata o notificata. Inoltre, la Banca d’Italia ricorda che i crediti deteriorati comprendono, tra l’altro, sofferenze e inadempienze probabili.

    In pratica, quando ti contatta un nuovo soggetto e ti propone una chiusura a stralcio, la prima domanda non è “quanto devo offrire?”, ma “mi state provando davvero titolo, importo e legittimazione?”. Bisogna chiedere documenti, verificare il contratto originario, ricostruire il saldo, capire se esistano addebiti contestabili e, soprattutto, evitare accordi frettolosi che non chiudano davvero tutto.

    Qui il controllo documentale è decisivo. Anche i contratti bancari, per legge, devono essere redatti per iscritto e un esemplare deve essere consegnato al cliente.
    Se il credito è stato ceduto, cartolarizzato o stratificato in più passaggi, la trattativa va impostata con ancora maggiore precisione.

    Studio Legale Contessa – Avv. Mario Pio Contessa, per clienti di Bologna, provincia di Bologna, Modena, Vignola e Castelvetro, assiste nella verifica della documentazione e nella negoziazione del saldo e stralcio con cessionari e servicer.

  • INTIMAZIONE DI PAGAMENTO AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIONE: È GIÀ TARDI O PUOI ANCORA BLOCCARE TUTTO?

    L’intimazione di pagamento è uno degli atti che più spaventano il contribuente, e non a torto. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione la notifica prima di iniziare l’espropriazione forzata quando sia trascorso più di un anno dalla cartella di pagamento. In altri termini, l’intimazione è spesso il segnale che la riscossione sta per passare dalla fase amministrativa a quella esecutiva.

    Ma proprio perché è un atto “di passaggio” decisivo, va controllato con rigore. Occorre verificare se la cartella originaria sia stata regolarmente notificata, se il credito sia ancora esigibile, se vi siano vizi formali o decadenze e se gli importi intimati coincidano davvero con quanto dovuto. Molti contribuenti, per paura, pagano subito; altri, al contrario, ignorano l’atto. Entrambe le scelte possono essere sbagliate. La domanda corretta è una sola: questa intimazione è giuridicamente regolare oppure no?

    Se l’intimazione è fondata, occorre capire se sia opportuno pagare, rateizzare o trattare. Se invece emergono vizi, è possibile impostare una difesa tecnica per evitare che la procedura prosegua verso pignoramenti su conto corrente, stipendio o crediti verso terzi.

    Lo Studio Legale Contessa – Avv. Mario Pio Contessa assiste i contribuenti  cui sono stati notificati atti esattoriali.

    Lo Studio Legale Contessa – Avv. Mario Pio Contessa opera in tutta Italia con particolare riferimento a  Bologna, provincia di Bologna, Modena, Vignola e Castelvetro di Modena, il consiglio operativo è di far esaminare subito l’atto a un professionista.

  • CARTELLA ESATTORIALE PER MULTE, BOLLO AUTO, CONTRIBUTI O CONSORZIO DI BONIFICA: COSA FARE

    Ricevere una cartella esattoriale non significa, automaticamente, che il debito sia corretto o incontestabile. La cartella di pagamento è l’atto con cui l’Agenzia delle Entrate-Riscossione chiede il pagamento dei crediti affidati dagli enti impositori; oggi, inoltre, per importi fino a 120.000 euro è prevista la possibilità di chiedere una rateizzazione “semplice”, e per le istanze presentate nel 2025 e 2026 il numero massimo ordinario sale fino a 84 rate mensili.

    Il punto, però, è un altro: molte cartelle vanno lette prima di essere pagate. Se riguardano multe stradali, bollo auto, contributi previdenziali, tributi locali o contributi di consorzio di bonifica, occorre verificare subito almeno quattro profili: notifica, prescrizione, esattezza degli importi e corrispondenza tra atto ricevuto e debito realmente dovuto. In non pochi casi, il problema non è il tributo in sé, ma la prescrizione maturata, la duplicazione degli addebiti, l’assenza di un valido atto presupposto oppure il calcolo errato di interessi e maggiorazioni.

    Un controllo tempestivo consente spesso di capire se convenga opporsi, chiedere sospensione, trattare una rateizzazione oppure chiudere la posizione nel modo meno oneroso possibile. Studio Legale Contessa – Avv. Mario Pio Contessa assiste i contribuenti proprio in questa fase: prima si analizza l’atto, poi si decide la strategia.

    Lo studio opera in tutta Italia ed in particolare:  a Bologna, San Lazzaro di Savena, Casalecchio di Reno, Modena, Vignola e Castelvetro di Modena

    Per info: www.studiolegalecontessa.com