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  • DURC di congruità per imprese non edili: quando serve davvero in cantiere

    DURC di congruità: non conta solo il codice ATECO, conta il cantiere concreto


    Sul tema del DURC di congruità, i chiarimenti diffusi da ANCE a gennaio 2026, sulla base della nota ministeriale n. 18587 del 29 dicembre 2025, hanno ribadito un punto molto pratico: per le imprese non edili la verifica non si risolve guardando solo il codice ATECO o l’oggetto sociale, ma va fatta in concreto rispetto alle lavorazioni effettivamente svolte nel singolo cantiere. Se l’attività prevalentemente svolta è edile, sorgono obblighi più stringenti; se invece l’impresa svolge attività prevalentemente non edile, può restare fermo l’obbligo di congruità senza automatica iscrizione alla Cassa Edile.

    Questo tema ha ricadute immediate su appaltatore, subappaltatore e committente: un controllo tardivo della congruità della manodopera può incidere sul rilascio del DURC, sul saldo finale dei lavori e sulla regolarità del rapporto contrattuale. Per questo, nei contratti di appalto e subappalto conviene regolare prima la documentazione di cantiere, i flussi verso Cassa Edile e i controlli interni, senza attendere la chiusura dei lavori.Lo Studio Legale Contessa – Avv. Mario Pio Contessa affianca committenti, imprese e professionisti in tutta Italia, con particolare presenza su Bologna, Valsamoggia, Castel Maggiore, San Giorgio di Piano, Castel San Pietro, Modena, Vignola, Castelvetro, Maranello, Formigine, Ferrara e provincia, nelle questioni su appalti, DURC di congruità, sicurezza di cantiere, responsabilità contrattuali e tutela del credito nel settore edilizio.

  • Intimazione di pagamento dopo la decadenza dalla rateizzazione: cosa fare subito

    Intimazione di pagamento dopo la decadenza dalla rateizzazione: attenzione ai 5 giorni

    Quando il contribuente decade da una rateizzazione, la posizione torna esigibile e Agenzia delle Entrate-Riscossione può riprendere la riscossione coattiva. Per le rateizzazioni richieste dal 16 luglio 2022, la decadenza si verifica in caso di mancato pagamento di 8 rate, anche non consecutive. Dal 1° gennaio 2025, però, la disciplina della dilazione è diventata più ampia: per le nuove istanze 2025-2026 sono previste fino a 84 rate mensili “automatiche” e, in presenza dei requisiti, fino a 120 rate documentate.

    Il passaggio più delicato arriva quando viene notificata l’intimazione di pagamento: da quel momento il debitore ha solo 5 giorni per pagare o per attivarsi, perché l’Agente della riscossione può poi procedere con azioni esecutive o cautelari.

    Prima di pagare, però, conviene verificare se vi siano vizi della pretesa, errori di importo, decadenze, prescrizioni o possibili istanze di sospensione legale ai sensi della disciplina sulla riscossione.


    Lo Studio Legale Contessa – Avv. Mario Pio Contessa assiste contribuenti e imprese in tutta Italia, con particolare attenzione alla provincia di Bologna, Valsamoggia, Funo di Argelato, Funo, Castel Maggiore, San Giorgio di Piano, Castel San Pietro, Modena, Vignola, Castelvetro, Maranello, Formigine, Ferrara e provincia, nella difesa contro cartelle esattoriali, intimazioni di pagamento, fermi, ipoteche e pignoramenti esattoriali.

  • SALDO E STRALCIO DEL DEBITO BANCARIO: QUANDO CONVIENE DAVVERO E QUANDO NO

    Il saldo e stralcio del debito bancario non è una formula magica: è una trattativa giuridica e patrimoniale che va costruita bene. Funziona soprattutto quando il creditore ha interesse a chiudere rapidamente una posizione problematica, quando il debitore può offrire una somma immediata e quando vi sono margini per contestare in tutto o in parte la pretesa. Il punto essenziale è questo: non si tratta solo di “fare uno sconto”, ma di chiudere il debito in modo sicuro, documentato e definitivo.

    Molti errori nascono qui. Si paga senza ottenere una liberatoria chiara; si firma una proposta equivoca; non si verifica chi sia oggi il vero titolare del credito; si trascura l’effetto dell’accordo su garanti, coobbligati o segnalazioni. In realtà, il credito bancario può essere ceduto anche senza il consenso del debitore, ma la cessione produce effetti verso il debitore quando questi l’ha accettata oppure quando gli è stata notificata.

    Per questo, prima di qualunque trattativa, bisogna ottenere il quadro completo: chi chiede il pagamento, su quale contratto, con quale conteggio, con quale prova della cessione e con quale disponibilità a chiudere definitivamente. A Bologna, Modena, Vignola e Castelvetro di Modena, Studio Legale Contessa – Avv. Mario Pio Contessa assiste debitori, garanti e famiglie nella negoziazione di accordi di saldo e stralcio.

    Per info: www.studiolegalecontessa.com

  • INTIMAZIONE DI PAGAMENTO AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIONE: È GIÀ TARDI O PUOI ANCORA BLOCCARE TUTTO?

    L’intimazione di pagamento è uno degli atti che più spaventano il contribuente, e non a torto. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione la notifica prima di iniziare l’espropriazione forzata quando sia trascorso più di un anno dalla cartella di pagamento. In altri termini, l’intimazione è spesso il segnale che la riscossione sta per passare dalla fase amministrativa a quella esecutiva.

    Ma proprio perché è un atto “di passaggio” decisivo, va controllato con rigore. Occorre verificare se la cartella originaria sia stata regolarmente notificata, se il credito sia ancora esigibile, se vi siano vizi formali o decadenze e se gli importi intimati coincidano davvero con quanto dovuto. Molti contribuenti, per paura, pagano subito; altri, al contrario, ignorano l’atto. Entrambe le scelte possono essere sbagliate. La domanda corretta è una sola: questa intimazione è giuridicamente regolare oppure no?

    Se l’intimazione è fondata, occorre capire se sia opportuno pagare, rateizzare o trattare. Se invece emergono vizi, è possibile impostare una difesa tecnica per evitare che la procedura prosegua verso pignoramenti su conto corrente, stipendio o crediti verso terzi.

    Lo Studio Legale Contessa – Avv. Mario Pio Contessa assiste i contribuenti  cui sono stati notificati atti esattoriali.

    Lo Studio Legale Contessa – Avv. Mario Pio Contessa opera in tutta Italia con particolare riferimento a  Bologna, provincia di Bologna, Modena, Vignola e Castelvetro di Modena, il consiglio operativo è di far esaminare subito l’atto a un professionista.

  • CARTELLA ESATTORIALE PER MULTE, BOLLO AUTO, CONTRIBUTI O CONSORZIO DI BONIFICA: COSA FARE

    Ricevere una cartella esattoriale non significa, automaticamente, che il debito sia corretto o incontestabile. La cartella di pagamento è l’atto con cui l’Agenzia delle Entrate-Riscossione chiede il pagamento dei crediti affidati dagli enti impositori; oggi, inoltre, per importi fino a 120.000 euro è prevista la possibilità di chiedere una rateizzazione “semplice”, e per le istanze presentate nel 2025 e 2026 il numero massimo ordinario sale fino a 84 rate mensili.

    Il punto, però, è un altro: molte cartelle vanno lette prima di essere pagate. Se riguardano multe stradali, bollo auto, contributi previdenziali, tributi locali o contributi di consorzio di bonifica, occorre verificare subito almeno quattro profili: notifica, prescrizione, esattezza degli importi e corrispondenza tra atto ricevuto e debito realmente dovuto. In non pochi casi, il problema non è il tributo in sé, ma la prescrizione maturata, la duplicazione degli addebiti, l’assenza di un valido atto presupposto oppure il calcolo errato di interessi e maggiorazioni.

    Un controllo tempestivo consente spesso di capire se convenga opporsi, chiedere sospensione, trattare una rateizzazione oppure chiudere la posizione nel modo meno oneroso possibile. Studio Legale Contessa – Avv. Mario Pio Contessa assiste i contribuenti proprio in questa fase: prima si analizza l’atto, poi si decide la strategia.

    Lo studio opera in tutta Italia ed in particolare:  a Bologna, San Lazzaro di Savena, Casalecchio di Reno, Modena, Vignola e Castelvetro di Modena

    Per info: www.studiolegalecontessa.com