Ricevere una cartella esattoriale non significa, automaticamente, che il debito sia corretto o incontestabile. La cartella di pagamento è l’atto con cui l’Agenzia delle Entrate-Riscossione chiede il pagamento dei crediti affidati dagli enti impositori; oggi, inoltre, per importi fino a 120.000 euro è prevista la possibilità di chiedere una rateizzazione “semplice”, e per le istanze presentate nel 2025 e 2026 il numero massimo ordinario sale fino a 84 rate mensili.

Il punto, però, è un altro: molte cartelle vanno lette prima di essere pagate. Se riguardano multe stradali, bollo auto, contributi previdenziali, tributi locali o contributi di consorzio di bonifica, occorre verificare subito almeno quattro profili: notifica, prescrizione, esattezza degli importi e corrispondenza tra atto ricevuto e debito realmente dovuto. In non pochi casi, il problema non è il tributo in sé, ma la prescrizione maturata, la duplicazione degli addebiti, l’assenza di un valido atto presupposto oppure il calcolo errato di interessi e maggiorazioni.

Un controllo tempestivo consente spesso di capire se convenga opporsi, chiedere sospensione, trattare una rateizzazione oppure chiudere la posizione nel modo meno oneroso possibile. Studio Legale Contessa – Avv. Mario Pio Contessa assiste i contribuenti proprio in questa fase: prima si analizza l’atto, poi si decide la strategia.

Lo studio opera in tutta Italia ed in particolare:  a Bologna, San Lazzaro di Savena, Casalecchio di Reno, Modena, Vignola e Castelvetro di Modena

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