Preavviso di fermo amministrativo: 30 giorni per evitare conseguenze più gravi


Quando Agenzia delle Entrate-Riscossione notifica un preavviso di fermo o una comunicazione preventiva di ipoteca, il debitore ha 30 giorni per mettersi in regola prima dell’iscrizione della misura cautelare. Nello stesso arco temporale è essenziale verificare se il debito sia corretto, se vi siano vizi di notifica, se siano intervenuti pagamenti, sospensioni o profili di prescrizione.

Sul piano pratico, resta centrale anche la nuova disciplina della rateizzazione: per le domande presentate negli anni 2025 e 2026, per importi fino a 120.000 euro, è possibile ottenere fino a 84 rate mensili. Per questo, chi riceve cartelle, intimazioni di pagamento o preavvisi di fermo non dovrebbe attendere l’avvio del pignoramento presso terzi o dell’iscrizione ipotecaria prima di attivarsi.


Lo Studio Legale Contessa assiste contribuenti in tutta Italia, con particolare attenzione alla provincia di Bologna, inclusi Valsamoggia, Funo di Argelato/Funo, Castel Maggiore, San Giorgio di Piano, Castel San Pietro, alla provincia di Modena, inclusi Modena, Castelvetro, Vignola, Maranello, Formigine, e a Ferrara e provincia, nelle difese relative a cartelle esattoriali, preavvisi di fermo, fermi amministrativi, ipoteche, intimazioni di pagamento e pignoramenti.

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