Avviso di garanzia per reati tributari o bancarotta: cosa fare (e cosa evitare)
Ricevere un avviso di garanzia o scoprire di essere indagati per reati tributari o per bancarotta è un momento di forte tensione per l’imprenditore. Le prime mosse contano molto. Ecco le risposte alle domande più urgenti, tenendo presente che ogni caso va valutato nel concreto.
Cos’è un avviso di garanzia?
L’avviso di garanzia (informazione di garanzia) è l’atto con cui il pubblico ministero informa la persona di essere sottoposta a indagini, indicando il reato ipotizzato. Non è una condanna né un rinvio a giudizio: è l’avvio di una fase in cui la posizione è ancora tutta da definire, e in cui l’indagato ha precisi diritti di difesa. Riceverlo non significa essere colpevoli.
Quali reati possono essere contestati all’imprenditore?
Sul versante tributario, dopo il riordino operato dal Testo Unico delle sanzioni tributarie (D.Lgs. n. 173/2024), in vigore dal 1° gennaio 2026, che ha assorbito il previgente D.Lgs. n. 74/2000, rilevano fattispecie come la dichiarazione fraudolenta, l’omessa dichiarazione, l’omesso versamento oltre soglia, l’emissione o l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Sul versante della crisi, in caso di liquidazione giudiziale, possono rilevare le fattispecie di bancarotta, oggi collocate nel Codice della crisi (D.Lgs. n. 14/2019). (Fattispecie, soglie e numerazione vanno verificate nel testo vigente.)
Cosa fare subito?
La prima cosa è non improvvisare. È essenziale non rendere dichiarazioni o consegnare documenti senza una preventiva valutazione difensiva, esercitare il diritto di nominare un difensore e di accedere, nei limiti di legge, agli atti, e ricostruire con precisione la propria posizione. Un profilo spesso decisivo, in questa fase, è la gestione del rischio di sequestro preventivo, che può colpire beni e disponibilità.
I diritti dell’indagato
L’indagato ha diritto alla difesa tecnica, a essere informato dell’accusa, a non rispondere e a non contribuire alla propria incriminazione, a presentare memorie ed elementi a proprio favore. L’esercizio consapevole di questi diritti, sin dalle prime fasi, è parte essenziale della strategia.
Le domande più frequenti
Un avviso di garanzia significa che sono colpevole? No: è l’avvio di un’indagine, in cui la posizione è ancora da definire.
Devo spiegare subito la mia versione? Non senza una valutazione difensiva: dichiarazioni affrettate possono nuocere.
Rischio il sequestro dei beni? In alcune fattispecie è possibile un sequestro preventivo: è un profilo da valutare subito.
Il pagamento del debito tributario può aiutare? Per alcune fattispecie l’estinzione del debito incide sulla punibilità: va valutato nel caso concreto.
Gli errori da evitare
- Rendere dichiarazioni o consegnare documenti senza valutazione difensiva
- Sottovalutare l’indagine pensando che “si risolverà da sé”
- Trascurare il rischio di sequestro preventivo
- Non ricostruire con precisione la propria posizione e i ruoli gestori
- Ignorare gli strumenti che, per alcuni reati, incidono sulla punibilità
Conclusione
Lo Studio Legale Contessa, con l’Avv. Mario Pio Contessa, assiste imprenditori, imprese, consorzi e società del settore edile in tutta Italia nella difesa relativa a reati tributari, bancarotta e responsabilità degli enti, con particolare attenzione a Bologna e alla prima cintura — inclusi San Lazzaro di Savena, Casalecchio di Reno, Zola Predosa, Castenaso, Pianoro, Anzola dell’Emilia — e alle province di Modena e Ferrara, inclusi Vignola, Spilamberto, Cento e Poggio Renatico.
