Incidente mortale: chi può chiedere il risarcimento?

La perdita di una persona cara in un incidente stradale è un evento che travolge ogni equilibrio.

Accanto al dolore, spesso emergono dubbi concreti:

Chi può chiedere il risarcimento?

Quali danni sono riconosciuti?

Entro quanto tempo bisogna agire?

La legge italiana prevede tutele specifiche per i familiari della vittima.

Chi ha diritto al risarcimento in caso di incidente mortale

In base all’art. 2043 c.c. e ai principi consolidati in materia di responsabilità civile, il diritto al risarcimento spetta alle cosiddette vittime indirette, cioè ai soggetti che subiscono un danno dalla perdita del proprio congiunto.

In via prioritaria:

✔ Coniuge o unito civilmente
✔ Figli (anche maggiorenni)
✔ Genitori

In assenza di tali soggetti, possono avere diritto:

✔ Fratelli e sorelle
✔ Nonni
✔ Convivente more uxorio
✔ Altri familiari che dimostrino un legame stabile e significativo

Non conta solo il grado di parentela, ma la concreta intensità del rapporto affettivo.

Quali danni possono essere richiesti
1️⃣ Danno non patrimoniale (danno parentale)

È il danno derivante dalla perdita del rapporto affettivo.

Comprende:

sofferenza interiore

sconvolgimento della vita familiare

perdita del sostegno morale

La quantificazione avviene secondo criteri equitativi, con riferimento alle tabelle elaborate dai principali Tribunali italiani (es. Milano).

2️⃣ Danno patrimoniale

Riguarda le conseguenze economiche della perdita.

Può includere:

perdita del contributo economico del defunto

mancato reddito futuro

perdita di chance lavorative

spese funerarie e mediche

Il danno va provato con documentazione reddituale e familiare.

Termine per chiedere il risarcimento

In materia di responsabilità da circolazione stradale, il termine ordinario di prescrizione è due anni dal sinistro.

Se il fatto integra reato (ad esempio omicidio stradale), possono applicarsi termini più lunghi.

Agire tempestivamente è essenziale.

Come si presenta la richiesta

La richiesta va inoltrata alla compagnia assicurativa del veicolo responsabile.

L’assicurazione deve formulare un’offerta nei termini previsti dal Codice delle Assicurazioni.

Se l’offerta non è congrua, è possibile procedere giudizialmente.

E se la vittima aveva una responsabilità?

Se vi è concorso di colpa della vittima, il risarcimento può essere ridotto in proporzione.

Se invece la vittima non ha responsabilità, il diritto dei familiari è pieno.

La ricostruzione della dinamica è quindi centrale.

Cosa fare subito dopo un incidente mortale

✔ Conservare verbali e atti delle autorità
✔ Reperire dati assicurativi
✔ Raccogliere documentazione economica della vittima
✔ Non sottoscrivere accordi senza adeguata valutazione

Nei casi complessi, può essere necessaria consulenza medico-legale e ricostruzione tecnica del sinistro.

Studio Legale Contessa

Avv. Mario Pio Contessa
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