Esdebitazione e liquidazione controllata: quando i debiti possono diventare inesigibili
Per chi si trova in una situazione di sovraindebitamento, oggi è essenziale sapere che il Codice della crisi prevede strumenti concreti per tentare una vera ripartenza. L’esdebitazione, in base all’art. 278 del d.lgs. 14/2019, consiste nella liberazione dai debiti rimasti insoddisfatti nell’ambito di una procedura di liquidazione giudiziale o di liquidazione controllata. Per le procedure di liquidazione controllata, l’art. 282 stabilisce che l’esdebitazione opera di diritto a seguito del provvedimento di chiusura oppure, comunque, decorso il termine di tre anni dall’apertura della procedura, salvo i casi ostativi previsti dalla legge. Restano però esclusi, tra gli altri, gli obblighi di mantenimento e alimentari, i debiti da risarcimento per fatto illecito extracontrattuale e le sanzioni penali o amministrative pecuniarie non accessorie a debiti estinti.
Accanto a questo strumento, l’art. 283 disciplina anche l’esdebitazione del debitore incapiente, cioè della persona fisica meritevole che non sia in grado di offrire ai creditori alcuna utilità, neppure futura in modo apprezzabile, fuori dai casi di frode o colpa grave. Sul piano pratico, l’accesso alle procedure di sovraindebitamento richiede normalmente il supporto di un OCC – Organismo di Composizione della Crisi, iscritto nel registro tenuto dal Ministero della Giustizia. Questo significa che non basta essere in difficoltà economica: occorre verificare bene requisiti, meritevolezza, attivo disponibile, documentazione e strategia processuale.
Lo Studio Legale Contessa assiste persone fisiche, famiglie, professionisti e piccoli imprenditori nella valutazione di procedure di sovraindebitamento, liquidazione controllata ed esdebitazione, verificando caso per caso la sussistenza dei presupposti di legge. Lo Studio opera in tutta Italia, con particolare attenzione alla provincia di Bologna, inclusi Valsamoggia, Funo di Argelato, Funo, Castel Maggiore, San Giorgio di Piano, Castel San Pietro, nonché a Modena, Castelvetro, Vignola, Maranello, Formigine e a Ferrara e provincia.
