Categoria: Diritto Bancario

  • Debito ceduto a società sconosciuta: cosa verificare prima di pagare


    Credito ceduto a un’altra società: il debitore può chiedere documentazione


    Nel recupero dei crediti bancari è frequente che il debitore riceva richieste di pagamento da società diverse dalla banca originaria, a seguito di operazioni di cessione o cartolarizzazione del credito.

    In queste situazioni è generalmente opportuno verificare:

    • la provenienza del credito;
    • la documentazione relativa alla cessione;
    • gli importi richiesti;
    • gli interessi applicati;
    • l’effettiva legittimazione del soggetto che richiede il pagamento.

    La verifica documentale può assumere rilievo anche nelle trattative di saldo e stralcio o nei casi di fideiussioni bancarie contestate.


    Lo Studio Legale Contessa assiste clienti e imprese in tutta Italia nelle controversie relative a cessione del credito bancario, cartolarizzazione, recupero crediti, saldo e stralcio e fideiussioni bancarie, con particolare attenzione alla provincia di Bologna — inclusi Valsamoggia, Funo di Argelato/Funo, Castel Maggiore, San Giorgio di Piano, Castel San Pietro — a Modena — inclusi Modena, Castelvetro, Vignola, Maranello, Formigine — e a Ferrara e provincia.

  • Società recupero crediti e telefonate insistenti: quali limiti esistono

    Recupero crediti e contatti insistenti: la tutela del debitore passa anche dalla privacy


    Nel settore del recupero crediti continuano a registrarsi contestazioni relative a telefonate ripetute, contatti frequenti e comunicazioni rivolte ai debitori da parte di società incaricate della gestione di crediti bancari o cartolarizzati.

    La materia coinvolge non soltanto il diritto del creditore al recupero del credito, ma anche la normativa in tema di protezione dei dati personali e correttezza dei trattamenti. Le modalità dei contatti, la frequenza delle chiamate e l’utilizzo dei dati del debitore devono infatti rispettare i limiti previsti dalla disciplina privacy e dai provvedimenti delle Autorità competenti.

    In presenza di posizioni debitorie cedute o cartolarizzate, è inoltre opportuno verificare la documentazione relativa alla cessione e la corretta individuazione del soggetto legittimato alla riscossione.


    Lo Studio Legale Contessa assiste clienti e imprese in tutta Italia nelle controversie relative a recupero crediti bancari, cartolarizzazione dei crediti, saldo e stralcio, tutela del debitore e problematiche connesse ai contatti delle società di recupero crediti, con particolare attenzione alla provincia di Bologna — inclusi Valsamoggia, Funo di Argelato/Funo, Castel Maggiore, San Giorgio di Piano, Castel San Pietro — a Modena — inclusi Modena, Castelvetro, Vignola, Maranello, Formigine — e a Ferrara e provincia.

  • Deepfake e finte telefonate della banca: cresce il rischio di truffe con intelligenza artificiale


    Truffe bancarie con AI: oggi anche voce e video possono sembrare reali

    Le nuove tecnologie di intelligenza artificiale stanno aumentando il livello di sofisticazione delle truffe bancarie online. Non si tratta più soltanto di email sospette o SMS fraudolenti: sempre più consumatori segnalano telefonate apparentemente provenienti dalla propria banca, con voci realistiche, numeri clonati e perfino video deepfake utilizzati per convincere la vittima ad autorizzare bonifici o operazioni dispositive.

    Le autorità di vigilanza e gli istituti bancari stanno intensificando gli avvisi ai clienti affinché non vengano comunicati codici OTP, password o autorizzazioni tramite telefono. Sul piano giuridico, nei contenziosi relativi a operazioni non autorizzate restano centrali:

    • la prova dell’effettiva autorizzazione;
    • il livello di sicurezza adottato dall’intermediario;
    • l’eventuale colpa grave del cliente;
    • la tempestività della contestazione.

    In presenza di operazioni sospette è fondamentale agire immediatamente, bloccare gli strumenti di pagamento e formalizzare la contestazione.


    Lo Studio Legale Contessa assiste clienti e imprese in tutta Italia nelle controversie relative a phishing, spoofing, deepfake bancari, operazioni non autorizzate e tutela del consumatore nei rapporti bancari, con particolare attenzione alla provincia di Bologna (inclusi Valsamoggia, Funo di Argelato/Funo, Castel Maggiore, San Giorgio di Piano, Castel San Pietro), a Modena (inclusi Modena, Castelvetro, Vignola, Maranello, Formigine) e a Ferrara e provincia.

  • Phishing bancario e spoofing telefonico: quando il cliente può contestare l’operazione

    Truffe bancarie online: cresce l’attenzione su phishing e spoofing telefonico


    Nel 2026 continuano ad aumentare i casi di phishing, smishing e soprattutto di spoofing telefonico, tecnica che consente ai truffatori di far apparire sul display il numero ufficiale della banca o dell’intermediario finanziario. Diverse comunicazioni pubbliche e informative rivolte ai consumatori stanno richiamando l’attenzione sul fenomeno, raccomandando di non comunicare mai password, OTP o credenziali bancarie tramite telefono, SMS o link ricevuti improvvisamente.

    Sul piano giuridico, nelle controversie relative a operazioni disconosciute restano centrali i profili legati alla prova dell’autorizzazione dell’operazione, all’adeguatezza dei sistemi di sicurezza e al comportamento concretamente tenuto dal cliente. Anche la recente giurisprudenza continua a confrontarsi con l’utilizzabilità dei log informatici e con la responsabilità dell’intermediario nei casi di violazione dell’home banking. In concreto, davanti a bonifici o pagamenti sospetti, è importante agire rapidamente, contestare formalmente l’operazione e conservare tutta la documentazione disponibile.


    Lo Studio Legale Contessa assiste clienti e imprese in tutta Italia nelle controversie relative a phishing, spoofing, truffe bancarie online, operazioni non autorizzate e tutela del consumatore bancario, con particolare attenzione alla provincia di Bologna (inclusi Valsamoggia, Funo di Argelato/Funo, Castel Maggiore, San Giorgio di Piano, Castel San Pietro), a Modena (inclusi Modena, Castelvetro, Vignola, Maranello, Formigine) e a Ferrara e provincia.

  • Debito cartolarizzato: chi può chiedere il pagamento e cosa controllare

    Debito cartolarizzato: non basta una richiesta di pagamento, va verificato chi agisce e a che titolo


    Sul fronte bancario, uno sviluppo ufficiale rilevante è rappresentato dalle Disposizioni di vigilanza per la gestione dei crediti in sofferenza pubblicate dalla Banca d’Italia il 13 febbraio 2025 ed entrate in vigore l’8 marzo 2025. La disciplina riguarda i crediti concessi da banche o altri soggetti abilitati alla concessione di finanziamenti e classificati in sofferenza, e si applica alle operazioni effettuate da quella data in avanti. La Banca d’Italia chiarisce anche che i gestori di crediti in sofferenza autorizzati possono svolgere attività di riscossione e recupero dei pagamenti, rinegoziazione dei termini, gestione dei reclami dei debitori e informativa sulle variazioni di interessi, oneri o pagamenti dovuti.

    Per il debitore, questo non significa che ogni richiesta sia automaticamente illegittima, ma nemmeno che debba essere accettata senza controlli. Quando il credito è stato ceduto o cartolarizzato, è opportuno verificare con attenzione chi sta chiedendo il pagamento, se si tratta di un soggetto legittimato o di un gestore che opera per conto dell’acquirente, quale sia il perimetro del credito richiesto e se la documentazione sia coerente con la posizione debitoria.

    La stessa Banca d’Italia precisa inoltre che, in determinati casi, possono operare senza la specifica autorizzazione anche banche, intermediari ex art. 106 TUB e altri soggetti indicati dalla disciplina, mentre alcune attività di servicing possono svolgersi anche nell’ambito di operazioni di cartolarizzazione ex legge n. 130/1999. In chiave pratica, ciò rende ancora più importante il controllo della filiera documentale prima di valutare opposizione, trattativa o saldo e stralcio.


    Lo Studio Legale Contessa assiste clienti e imprese in tutta Italia nelle controversie relative a cessione del credito bancario, cartolarizzazione, recupero crediti, saldo e stralcio di debiti bancari e verifica della legittimazione del soggetto che agisce, con particolare attenzione alla provincia di Bologna (inclusi Valsamoggia, Funo di Argelato/Funo, Castel Maggiore, San Giorgio di Piano, Castel San Pietro), a Modena (inclusi Modena, Castelvetro, Vignola, Maranello, Formigine) e a Ferrara e provincia.

  • Phishing bancario e truffe online: quando il cliente può chiedere il rimborso

    Phishing bancario: il rimborso non può essere negato in automatico


    Sul fronte bancario, l’attenzione resta altissima su phishing, spoofing, smishing e frodi online.

    Il 2 febbraio 2026 Banca d’Italia ha segnalato la pubblicazione, da parte di EBA, ESMA ed EIOPA, di due schede informative rivolte ai consumatori per contrastare le frodi online e le truffe finanziarie, anche quelle potenziate dall’uso dell’intelligenza artificiale. Parallelamente, il Rapporto della Banca d’Italia sulle operazioni di pagamento fraudolente evidenzia che le perdite per gli utenti sono in larga parte attenuate dai meccanismi di tutela previsti dalla normativa di settore, pur restando il fenomeno insidioso; nel secondo semestre 2024, il valore delle frodi da manipolazione risulta in aumento del 49% rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente.

    Dal punto di vista giuridico, la comunicazione di vigilanza di Banca d’Italia del 17 giugno 2024 ribadisce che, in assenza di comportamento fraudolento del cliente, il PSP deve garantire il rimborso quando non ha richiesto la strong customer authentication oppure non riesce a dimostrare che l’operazione è stata autorizzata con SCA; anche nei casi con SCA, la sola autenticazione forte non basta, da sola, a fondare un diniego automatico di rimborso. La stessa informazione al pubblico di Banca d’Italia ricorda inoltre che la contestazione va proposta il prima possibile e comunque entro 13 mesi dall’addebito, secondo contratto.


    Lo Studio Legale Contessa assiste clienti, consumatori e imprese in tutta Italia nelle controversie bancarie relative a phishing, operazioni non autorizzate, home banking, carte di pagamento e responsabilità dell’intermediario, con particolare attenzione alla provincia di Bologna (inclusi Valsamoggia, Funo di Argelato/Funo, Castel Maggiore, San Giorgio di Piano, Castel San Pietro), a Modena (inclusi Modena, Castelvetro, Vignola, Maranello, Formigine) e a Ferrara e provincia.

  • Phishing bancario e rimborso: dal 13 aprile 2026 cambia anche il modo di fare esposto

    Phishing bancario: il correntista deve muoversi subito, e dal 13 aprile 2026 cambia il canale per l’esposto


    Per chi subisce phishing, vishing o operazioni di pagamento non autorizzate, c’è un aggiornamento pratico da non trascurare: dal 13 aprile 2026 il Portale dei servizi online per il cittadino della Banca d’Italia è diventato l’unico canale telematico per presentare esposti; il servizio è gratuito ed è utilizzabile anche senza SPID o CIE. Questo rende ancora più importante formalizzare tempestivamente la contestazione, soprattutto quando la banca nega il rimborso con risposte standard.

    Resta poi molto rilevante, sul piano sostanziale, la comunicazione con cui la Banca d’Italia ha richiamato i prestatori di servizi di pagamento a gestire correttamente i disconoscimenti di operazioni di pagamento non autorizzate, imponendo un’autovalutazione su assetti, procedure e prassi adottate nei rapporti con la clientela. In concreto, quando il correntista denuncia una truffa online, la verifica della condotta della banca e della qualità dei sistemi di sicurezza non può essere liquidata in modo automatico.

    Lo Studio Legale Contessa assiste clienti in tutta Italia, con particolare attenzione alla provincia di Bologna, inclusi Valsamoggia, Funo di Argelato/Funo, Castel Maggiore, San Giorgio di Piano, Castel San Pietro, alla provincia di Modena, inclusi Modena, Castelvetro, Vignola, Maranello, Formigine, e a Ferrara e provincia, nelle controversie su phishing, truffe bancarie online, operazioni non autorizzate, rimborso del correntista e tutela del consumatore bancario.

  • Phishing bancario e conto svuotato: quando la banca deve rimborsare

    Phishing bancario: il rimborso non può essere negato in automatico

    Le frodi nei pagamenti digitali restano un tema attuale: la Banca d’Italia ha pubblicato nel febbraio 2026 l’aggiornamento semestrale del Rapporto sulle operazioni di pagamento fraudolente in Italia, mentre la Relazione ABF sul 2024 conferma che phishing, spoofing, smishing e vishing continuano a occupare un’area di attenzione importante nel contenzioso bancario.

    Sul piano pratico, il punto decisivo è questo: in caso di operazioni non autorizzate, il cliente può disconoscere gli addebiti e chiedere il rimborso; l’intermediario, in via generale, è tenuto a rimborsare l’importo disconosciuto entro la fine della giornata operativa successiva, salvo che riesca a dimostrare frode o colpa grave del cliente. Proprio per questo il diniego standardizzato della banca non basta: occorre verificare come è avvenuta la truffa, quali presidi di sicurezza erano attivi e se davvero il comportamento del correntista sia stato gravemente negligente.


    Lo Studio Legale Contessa – Avv. Mario Pio Contessa assiste correntisti, famiglie e imprese in tutta Italia, con focus su Bologna, San Lazzaro, Casalecchio, Castel Maggiore, Valsamoggia, Modena, Vignola, Castelvetro, Maranello, Formigine, Ferrara e provincia, nei casi di phishing bancario, bonifici non autorizzati, truffe online e richieste di rimborso o risarcimento verso la banca.

  • ESDEBITAZIONE DELLA PERSONA FISICA E LIQUIDAZIONE CONTROLLATA: QUANDO IL DEBITO PUÒ FINIRE DAVVERO

    Quando il debito non è più sostenibile, non sempre la risposta è una nuova rateizzazione. In molti casi la vera svolta sta nel Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, che consente anche al debitore non fallibile di accedere a strumenti di regolazione della crisi.

    Tra questi c’è la liquidazione controllata, che il debitore in stato di sovraindebitamento può chiedere con ricorso al tribunale competente; per le procedure di liquidazione controllata, inoltre, l’esdebitazione opera a seguito del provvedimento di chiusura oppure, in certi casi, anche decorso il termine di tre anni dall’apertura.

    Questo non significa “cancellazione automatica di ogni debito”.

    Significa, piuttosto, che esiste una procedura seria, giudiziale, con regole precise, nella quale il patrimonio viene gestito in modo ordinato e, all’esito, il debitore meritevole può ottenere la liberazione dai debiti residui non soddisfatti, nei limiti di legge. Il percorso passa normalmente attraverso un OCC – Organismo di composizione della crisi, istituto previsto e registrato dal Ministero della Giustizia.

    Per chi è travolto da debiti bancari, cartelle esattoriali, finanziamenti, esposizioni personali o familiari, l’esdebitazione potrebbe appalesarsi  come una strada tecnica plausibile e concreta

    Studio Legale Contessa – Avv. Mario Pio Contessa valuta anche a Bologna, Modena, Vignola e Castelvetro di Modena se vi siano i presupposti per una procedura di liquidazione controllata o per altri strumenti di composizione della crisi.

  • MUTUO, ANATOCISMO, USURA E FIDEIUSSIONE ABI: QUANDO IL CONSUMATORE PUÒ REAGIRE

    Nel contenzioso bancario, le parole chiave sono sempre le stesse: mutuo, interessi, fideiussione, garanzia. Ma non basta dire “la banca ha sbagliato”: bisogna capire dove e come. Sul piano civilistico, l’anatocismo è regolato dall’art. 1283 c.c., che consente la produzione di interessi su interessi solo in casi tassativi, cioè dal giorno della domanda giudiziale o per effetto di convenzione successiva alla scadenza, purché si tratti di interessi dovuti per almeno sei mesi.

    Quanto alle fideiussioni omnibus, il Provvedimento della Banca d’Italia n. 55 del 2 maggio 2005 ha accertato che gli articoli 2, 6 e 8 dello schema ABI risultavano in contrasto con la normativa antitrust, ove applicati in modo uniforme. Questo non significa che ogni fideiussione sia automaticamente nulla; significa, però, che il testo contrattuale va esaminato con attenzione, clausola per clausola, per verificare se il garante-consumatore disponga di una reale tutela.

    Lo stesso vale per mutui e finanziamenti: usura, anatocismo, commissioni, interessi di mora, mancanza di forma scritta o garanzie bancarie sproporzionate non si decidono “a sensazione”, ma sui documenti.

    A Bologna, San Lazzaro, Casalecchio, Modena, Vignola e Castelvetro di Modena, Studio Legale Contessa – Avv. Mario Pio Contessa assiste consumatori e garanti nell’analisi tecnica dei contratti bancari, per capire se esista davvero uno spazio serio di contestazione stragiudiziale o giudiziale.

    Per info: www.studiolegalecontessa.com