Consolidato fiscale nazionale: la tassazione di gruppo che ottimizza il carico fiscale.

Nei gruppi di società — sempre più diffusi anche tra le imprese familiari organizzate in holding — la tassazione può essere gestita non società per società, ma a livello di gruppo. Lo strumento è il consolidato fiscale nazionale, che a determinate condizioni consente vantaggi significativi.

Cos’è il consolidato fiscale

Il consolidato fiscale nazionale è disciplinato dagli artt. 117 e seguenti del TUIR (D.P.R. n. 917/1986). Consente alle società di un gruppo, previa opzione, di determinare un’unica base imponibile complessiva ai fini dell’imposta sul reddito delle società (IRES), sommando algebricamente i redditi e le perdite delle diverse società aderenti in capo alla società o ente controllante.

Il vantaggio principale: compensare utili e perdite

Il beneficio più rilevante è la possibilità di compensare, nell’ambito del gruppo, gli utili di alcune società con le perdite di altre. In un gruppo in cui una società produce reddito e un’altra chiude in perdita, il consolidato consente di attenuare il carico fiscale complessivo, evitando che il gruppo paghi imposte piene sugli utili di una società mentre le perdite di un’altra restano “congelate”. È un vantaggio di ottimizzazione, non di elusione: si tassa il risultato effettivo del gruppo.

I requisiti: il controllo

L’accesso al consolidato presuppone un rapporto di controllo qualificato tra la controllante e le controllate, secondo i requisiti previsti dal TUIR, e l’esercizio di un’opzione che impegna le società per un periodo minimo. La corretta verifica del requisito del controllo e il rispetto delle condizioni sono essenziali per la validità dell’opzione. (I requisiti puntuali del controllo, la durata dell’opzione e le condizioni di accesso vanno verificati nel TUIR vigente e calibrati sulla struttura del gruppo.)

Il collegamento con la holding

Il consolidato fiscale si inserisce naturalmente in una struttura di gruppo organizzata attorno a una holding, andando a integrare gli altri strumenti di gestione fiscale ed organizzativa del gruppo. La sua adozione va valutata insieme all’assetto complessivo, sulla base delle caratteristiche concrete delle società coinvolte.

Le domande più frequenti

A cosa serve il consolidato? A determinare un’unica base imponibile di gruppo, compensando utili e perdite tra le società.

Possono aderirvi tutte le società? No: serve un rapporto di controllo qualificato e il rispetto dei requisiti di legge.

È un modo per pagare meno tasse in modo indebito? No: tassa il risultato effettivo del gruppo; è uno strumento fisiologico, non elusivo.

Cosa valutare

  • La struttura del gruppo e la sussistenza del requisito di controllo
  • La presenza di società con utili e altre con perdite, da compensare
  • Gli impegni e la durata connessi all’opzione
  • Il coordinamento con l’eventuale struttura holding
  • La convenienza complessiva rispetto alla tassazione separata

Conclusione

Lo Studio Legale Contessa, con l’Avv. Mario Pio Contessa, assiste imprese, società e gruppi in tutta Italia nella fiscalità d’impresa, nel consolidato fiscale e nelle riorganizzazioni societarie, con particolare attenzione all’area dell’Appennino bolognese — inclusi Alto Reno Terme, Lizzano in Belvedere, Gaggio Montano, Vergato — e modenese — inclusi Sestola, Fanano, Montese — e all’area di Bologna sud-est, inclusi San Lazzaro di Savena, Casalecchio di Reno, Pianoro e Ozzano dell’Emilia.

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