Cessione del credito NPL: come difenderti se il debito è stato venduto
La cessione del credito NPL è un fenomeno sempre più diffuso nel sistema bancario e finanziario italiano. Banche e intermediari, per ridurre l’esposizione ai crediti deteriorati (Non Performing Loans), cedono i propri crediti a società specializzate che ne acquistano il valore a prezzo ridotto e tentano poi il recupero integrale nei confronti del debitore.
Per il debitore, la cessione del credito NPL può tradursi in richieste di pagamento improvvise, azioni giudiziarie, pignoramenti, iscrizioni ipotecarie o segnalazioni nelle banche dati creditizie. In molti casi, tuttavia, tali pretese non sono automatiche né incontestabili.
Quando la cessione del credito è valida
Dal punto di vista giuridico, la cessione del credito è disciplinata dagli artt. 1260 e ss. c.c. e, per i crediti bancari, dall’art. 58 del Testo Unico Bancario. La legge consente la cessione anche senza il consenso del debitore, ma impone regole precise affinché la pretesa del nuovo creditore sia opponibile e dimostrata.
In particolare, la società cessionaria deve essere in grado di provare:
l’esistenza del contratto di cessione;
l’inclusione dello specifico credito nel portafoglio ceduto;
la corretta informazione al debitore secondo le modalità previste dalla normativa vigente.
La cessione del credito NPL non può fondarsi su mere comunicazioni generiche o su richieste di pagamento prive di adeguata documentazione.
I principali rischi per il debitore
Il rischio maggiore è quello di pagare un soggetto che non dimostra correttamente la titolarità del credito oppure di subire azioni esecutive senza aver verificato:
la prescrizione del debito;
la correttezza del saldo richiesto;
la legittimità degli interessi applicati;
l’effettiva opponibilità della cessione.
Spesso i debiti ceduti sono datati, incompleti o gravati da vizi contrattuali che possono ridurre o azzerare l’importo preteso.
Le possibili difese
Chi riceve una richiesta di pagamento a seguito di cessione del credito NPL non è privo di tutela. In base al caso concreto, è possibile:
contestare la mancanza di prova della cessione;
eccepire la prescrizione del credito;
chiedere il ricalcolo del saldo;
opporsi a decreti ingiuntivi o procedure esecutive;
valutare soluzioni transattive, piani di rientro o strumenti di composizione della crisi.
Ogni posizione deve essere analizzata singolarmente, poiché la legittimità della pretesa dipende dalla documentazione e dalla storia del rapporto originario.
Conclusioni
La cessione del credito NPL non comporta automaticamente l’obbligo di pagare quanto richiesto. Una verifica giuridica tempestiva consente spesso di individuare irregolarità, limitare i danni o prevenire azioni esecutive inutilmente gravose.
Lo Studio Legale Contessa – Avv. Mario Pio Contessa, con sede in Bologna, Strada Maggiore 54, presta assistenza legale nella verifica delle cessioni di credito, nella tutela del debitore e nella gestione delle difese giudiziali e stragiudiziali, nel rispetto del caso concreto e delle norme vigenti.
