Sovraindebitamento del consumatore: gli strumenti per liberarsi dai debiti

Quando una persona o una famiglia si trova in una situazione di debito non più sostenibile, l’ordinamento offre strumenti concreti per uscirne. La materia, un tempo regolata dalla Legge n. 3/2012, è oggi disciplinata dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, il D.Lgs. n. 14/2019.

Chi è il consumatore sovraindebitato

Il Codice della crisi definisce il consumatore come la persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta. Il sovraindebitamento è la situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile, tale da rendere il debitore incapace di adempiere regolarmente alle proprie obbligazioni.

Il piano di ristrutturazione dei debiti del consumatore

Lo strumento principale a disposizione del consumatore è il piano di ristrutturazione dei debiti, disciplinato dagli artt. 67 e seguenti del Codice della crisi. Il consumatore propone ai creditori un piano che prevede modalità e tempi di pagamento sostenibili rispetto alle proprie effettive capacità economiche, anche con una soddisfazione parziale dei crediti.

La caratteristica peculiare di questa procedura è che il piano può essere omologato dal tribunale anche senza il voto favorevole dei creditori, quando ne ricorrono i presupposti di legge e il piano è ritenuto fattibile e meritevole.

Il ruolo dell’OCC

L’accesso alla procedura passa attraverso un Organismo di Composizione della Crisi, che nomina un gestore incaricato di assistere il debitore nella predisposizione del piano e di redigere una relazione sulla situazione economica e sulle cause dell’indebitamento. Il gestore svolge una funzione di garanzia anche nei confronti dei creditori.

L’esdebitazione: liberarsi definitivamente dai debiti

L’obiettivo finale di queste procedure è l’esdebitazione, ossia la liberazione del debitore dai debiti residui non soddisfatti. Il Codice della crisi prevede anche l’esdebitazione del debitore incapiente, una misura che consente, a determinate condizioni e una sola volta, di ottenere la liberazione dai debiti anche in assenza di patrimonio da offrire ai creditori.

Cosa verificare prima di attivare la procedura

Prima di intraprendere un percorso di sovraindebitamento è opportuno valutare:

  • La natura e l’esatta consistenza dei debiti
  • La situazione patrimoniale e reddituale complessiva
  • La meritevolezza della condotta del debitore, rilevante ai fini dell’accesso
  • La presenza di atti che potrebbero essere considerati in frode ai creditori
  • L’eventuale presenza di procedure esecutive in corso che possono essere sospese

Conclusione

Lo Studio Legale Contessa, con l’Avv. Mario Pio Contessa, assiste privati, famiglie e imprese in tutta Italia nelle procedure di sovraindebitamento, ristrutturazione dei debiti, esdebitazione e crisi d’impresa, con particolare attenzione alla provincia di Bologna — inclusi Valsamoggia, Castel Maggiore, San Giorgio di Piano, Castel San Pietro Terme, San Lazzaro di Savena, Casalecchio di Reno, Imola — alla provincia di Modena — inclusi Vignola, Castelvetro di Modena, Formigine, Maranello, Ravarino — e alla provincia di Ferrara — inclusi Cento, Argenta, Comacchio e l’intero territorio provinciale.

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