Intimazione di pagamento dopo la decadenza dalla rateizzazione: attenzione ai 5 giorni
Quando il contribuente decade da una rateizzazione, la posizione torna esigibile e Agenzia delle Entrate-Riscossione può riprendere la riscossione coattiva. Per le rateizzazioni richieste dal 16 luglio 2022, la decadenza si verifica in caso di mancato pagamento di 8 rate, anche non consecutive. Dal 1° gennaio 2025, però, la disciplina della dilazione è diventata più ampia: per le nuove istanze 2025-2026 sono previste fino a 84 rate mensili “automatiche” e, in presenza dei requisiti, fino a 120 rate documentate.
Il passaggio più delicato arriva quando viene notificata l’intimazione di pagamento: da quel momento il debitore ha solo 5 giorni per pagare o per attivarsi, perché l’Agente della riscossione può poi procedere con azioni esecutive o cautelari.
Prima di pagare, però, conviene verificare se vi siano vizi della pretesa, errori di importo, decadenze, prescrizioni o possibili istanze di sospensione legale ai sensi della disciplina sulla riscossione.
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