Cartelle, fermo, ipoteca e stipendio pignorato: guida agli atti dell’Agenzia della Riscossione e ai rimedi

 

Chi riceve un atto da Agenzia delle Entrate-Riscossione si trova spesso disorientato di fronte a termini tecnici — preavviso di fermo, intimazione, iscrizione ipotecaria, pignoramento presso terzi — e a scadenze brevi. Questa guida spiega, in modo chiaro, che cosa sono i principali atti della riscossione e quali verifiche è possibile compiere.

La cartella esattoriale e l’intimazione di pagamento

La cartella è l’atto con cui viene richiesto il pagamento di somme iscritte a ruolo. Se non pagata nei termini, può essere seguita dall’intimazione di pagamento e, successivamente, dall’avvio delle procedure cautelari ed esecutive. Il presupposto di tutto è che la cartella sia stata regolarmente notificata: la verifica delle notifiche è quindi il primo controllo da compiere.

Il preavviso di fermo e il fermo amministrativo

Il fermo amministrativo, previsto dall’art. 86 del D.P.R. n. 602/1973, blocca la possibilità di circolare e di trasferire il veicolo. È preceduto dal preavviso di fermo, che assegna un termine per pagare o regolarizzare prima dell’iscrizione. È utile ricordare che per i veicoli strumentali all’attività d’impresa o professionale la legge prevede una tutela specifica.

Il preavviso di ipoteca e l’ipoteca esattoriale

L’ipoteca esattoriale, disciplinata dall’art. 77 del D.P.R. n. 602/1973, è iscritta a garanzia del credito sopra una soglia minima di debito ed è preceduta da una comunicazione preventiva. È bene distinguere: l’ipoteca è garanzia, non espropriazione; ha regole e presupposti propri, il cui rispetto è verificabile.

Il pignoramento: conto corrente e stipendio

Attraverso il pignoramento presso terzi (art. 72-bis e art. 72-ter del D.P.R. n. 602/1973), la Riscossione può aggredire il conto corrente o lo stipendio, notificando l’atto rispettivamente alla banca o al datore di lavoro. Lo stipendio non è però pignorabile per intero: la legge fissa limiti graduati. Anche le somme già accreditate sul conto godono di soglie di impignorabilità collegate all’assegno sociale.

Le domande più frequenti

Posso ancora fare qualcosa se la cartella è vecchia? Sì: va verificata l’eventuale prescrizione, che dipende dalla natura del credito, e la regolarità delle notifiche.

Mi hanno pignorato lo stipendio: possono prendere tutto? No. Operano i limiti dell’art. 72-ter del D.P.R. n. 602/1973 e, in caso di più procedure, un limite complessivo.

Il fermo si può contestare? Dipende: vanno verificate la notifica delle cartelle presupposte, la regolarità del preavviso e la natura del veicolo.

Cosa verificare, in sintesi

La regolarità delle notifiche degli atti presupposti
L’eventuale prescrizione del credito
Il rispetto delle soglie e dei limiti per fermo, ipoteca e pignoramento
La presenza di rateizzazioni o sospensioni attive
I termini per proporre opposizione, spesso brevi

Conclusione

Lo Studio Legale Contessa, con l’Avv. Mario Pio Contessa, assiste privati e imprese in tutta Italia nelle controversie relative a cartelle esattoriali, pignoramenti, fermo amministrativo, ipoteca esattoriale e procedure Agenzia delle Entrate-Riscossione, con particolare attenzione alla provincia di Bologna — inclusi Castel Maggiore, San Giorgio di Piano, Funo di Argelato, Galliera, Casalecchio di Reno, Zola Predosa — alla provincia di Modena — inclusi Spilamberto, Vignola, Ravarino, Valsamoggia, Savignano — e a Ferrara e provincia, inclusi Poggio Renatico e Cento.

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