Rapporti con la banca: quando costi, interessi e garanzie possono essere contestati
Non tutto ciò che la banca addebita o pretende è per ciò stesso dovuto. In diversi ambiti — interessi, commissioni, garanzie, contratti derivati, segnalazioni — il rapporto bancario può presentare profili di illegittimità contestabili. Questa guida riepiloga i principali, in modo chiaro.
Le fideiussioni conformi allo schema ABI
Molte fideiussioni omnibus firmate a garanzia di un familiare o di una società riproducono uno schema uniforme predisposto dall’ABI, che la Banca d’Italia, con provvedimento n. 55 del 2005, ha ritenuto in contrasto con la normativa antitrust in relazione ad alcune clausole. Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 41994 del 2021, hanno chiarito il regime di tutela del garante, rimettendo al giudice la valutazione degli effetti della nullità sulle singole clausole. (Riferimento consolidato; per l’uso in un atto se ne raccomanda comunque la verifica sul testo ufficiale.)
Anatocismo, usura e commissioni
Il rapporto di conto corrente e di finanziamento può presentare la capitalizzazione illegittima degli interessi (anatocismo), oggi disciplinata dall’art. 120 del Testo Unico Bancario; il superamento delle soglie d’usura ai sensi della legge n. 108/1996; l’applicazione di commissioni non dovute, come talune forme di commissione di massimo scoperto, oggi ricondotte alla disciplina dell’art. 117-bis del Testo Unico Bancario. La verifica richiede quasi sempre una perizia econometrica sugli estratti conto.
I contratti derivati (swap)
I contratti derivati, come gli interest rate swap, possono presentare profili di illegittimità quando difettino di elementi essenziali — ad esempio la chiara esplicitazione del valore iniziale (mark to market), dei costi impliciti e degli scenari di probabilità — con possibili conseguenze sulla validità del contratto. Si tratta di una materia tecnica, che va valutata sul singolo contratto. (Ambito soggetto a elaborazione giurisprudenziale articolata: la valutazione va condotta sul contratto concreto.)
Le segnalazioni CRIF e Centrale Rischi
Una segnalazione errata o illegittima come “cattivo pagatore” può precludere l’accesso al credito. Vanno distinti i sistemi di informazione creditizia privati (come CRIF) dalla Centrale Rischi di Banca d’Italia, ciascuno con regole proprie, incluso l’obbligo di preavviso prima della prima segnalazione negativa.
Le domande più frequenti
La mia fideiussione può essere nulla? Va esaminato il testo: se riproduce le clausole dello schema ABI ritenute illegittime, se ne può contestare la validità nei limiti chiariti dalla giurisprudenza.
Come faccio a sapere se ho pagato interessi o commissioni non dovuti? Serve l’analisi tecnica degli estratti conto per l’intera durata del rapporto.
Una segnalazione CRIF sbagliata si può cancellare? Sì, se ne ricorrono i presupposti: si può chiederne la rettifica o la cancellazione ed eventualmente il risarcimento.
Cosa verificare
- Il testo dei contratti (fideiussione, mutuo, conto, derivato) e le clausole applicate
- La disponibilità degli estratti conto per l’intera durata del rapporto
- La disciplina applicabile ratione temporis, spesso mutata nel tempo
- La legittimità di eventuali segnalazioni creditizie
- L’effettivo titolare del credito, in caso di cessione o cartolarizzazione
Conclusione
Lo Studio Legale Contessa, con l’Avv. Mario Pio Contessa, assiste clienti e imprese in tutta Italia nelle controversie relative a fideiussioni, anatocismo, usura, commissioni illegittime, derivati, segnalazioni CRIF e Centrale Rischi, cartolarizzazione e saldo e stralcio, con particolare attenzione alla provincia di Bologna — inclusi Castel Maggiore, San Giorgio di Piano, Funo di Argelato, Galliera, Casalecchio di Reno, Zola Predosa — alla provincia di Modena — inclusi Spilamberto, Vignola, Ravarino, Valsamoggia, Savignano — e a Ferrara e provincia, inclusi Poggio Renatico e Cento.
