Conto corrente cointestato pignorato per il debito di uno solo: come tutelare le proprie somme

Un conto corrente intestato a due persone può essere coinvolto nel pignoramento richiesto dal creditore di uno solo dei cointestatari.

La situazione è particolarmente delicata quando sul conto vengono accreditati lo stipendio, la pensione o i risparmi della persona che non ha contratto il debito.

La cointestazione non significa necessariamente che tutte le somme appartengano in misura effettivamente uguale ai titolari.

Conto cointestato: a chi appartiene il denaro?

L’art. 1854 c.c. disciplina i rapporti tra la banca e i cointestatari. Nei rapporti interni assume rilievo l’art. 1298 c.c., che prevede una presunzione di uguaglianza delle quote, salvo prova contraria.

Pertanto, quando un conto è intestato a due persone, la presunzione di appartenenza per metà può essere superata dimostrando una diversa titolarità effettiva delle somme.

Non basta però limitarsi ad affermare che il denaro è proprio.

Occorre documentarne l’origine.

Se sono estraneo al debito, la banca può bloccare anche i miei soldi?

Il blocco operativo del rapporto bancario e la quota concretamente assoggettabile all’esecuzione sono questioni che devono essere tenute distinte.

Il comportamento della banca dipende dall’atto ricevuto e dagli obblighi del terzo pignorato.

La persona estranea al debito può avere interesse a intervenire tempestivamente per dimostrare la titolarità delle somme e attivare gli strumenti processuali appropriati.

Quali documenti servono?

Sono particolarmente utili gli estratti conto, le buste paga, i cedolini della pensione, la documentazione relativa a vendite o successioni e le prove di eventuali versamenti effettuati esclusivamente da uno dei titolari.

Può essere necessario ricostruire anche la movimentazione precedente al pignoramento, per comprendere come si sia formato il saldo.

Domande frequenti

Il creditore di mio marito può prendere tutti i soldi del conto cointestato? Non è corretto presumere che tutte le somme siano definitivamente aggredibili. Occorre distinguere il vincolo iniziale dalla titolarità effettiva del credito bancario.

La metà del conto è sempre mia? La parità delle quote è una presunzione che può essere superata con prova contraria.

Cosa fare quando la banca comunica il pignoramento? Acquisire l’atto, verificare lo stato della procedura e documentare immediatamente la provenienza delle somme.

Assistenza nel contenzioso bancario a Bologna

Lo Studio Legale Contessa tratta controversie bancarie e procedure esecutive, comprese quelle relative ai conti correnti cointestati.

L’assistenza è rivolta anche a clienti di Casalecchio di Reno, Zola Predosa, Ponte Ronca, Riale, Rivabella, Calcara, Crespellano, Bazzano, Castelvetro di Modena, Vignola. 

Il tuo conto è stato pignorato per un debito che non hai contratto? È opportuno esaminare l’atto e la documentazione bancaria prima di assumere iniziative.

Avv. Mario Pio Contessa – Studio Legale Contessa, Bologna.

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