Segnalato come cattivo pagatore in CRIF o Centrale Rischi: cosa si può fare

Una segnalazione negativa in CRIF o nella Centrale Rischi della Banca d’Italia può precludere l’accesso al credito: mutui negati, finanziamenti rifiutati, carte revocate. Quando la segnalazione è errata o illegittima, esistono strumenti per contestarla e ottenerne la cancellazione.

La differenza tra CRIF e Centrale Rischi

È importante distinguere due sistemi diversi. CRIF è un sistema di informazioni creditizie di natura privata, gestito da una società, che raccoglie dati sui finanziamenti richiesti e in corso. La Centrale Rischi è invece gestita dalla Banca d’Italia e raccoglie le esposizioni verso il sistema bancario al di sopra di determinate soglie.

Le regole di funzionamento e i presupposti delle segnalazioni sono diversi nei due sistemi, così come le modalità di contestazione.

L’obbligo di preavviso

Un profilo spesso decisivo riguarda il preavviso. Prima di procedere a una prima segnalazione negativa relativa a un ritardo nei pagamenti, l’intermediario è tenuto a informare il cliente, secondo quanto previsto dal Codice di deontologia in materia di sistemi di informazioni creditizie e dalla disciplina sulla protezione dei dati personali.

L’omissione del preavviso costituisce una violazione che può fondare la richiesta di cancellazione della segnalazione e, in alcuni casi, anche il risarcimento del danno.

La segnalazione a sofferenza: serve una valutazione complessiva

La segnalazione a sofferenza nella Centrale Rischi non può essere automatica al primo ritardo. Secondo l’orientamento consolidato, la sofferenza presuppone una valutazione della situazione di complessiva difficoltà economica del debitore, non il semplice ritardo isolato o la mera contestazione su un singolo importo.

Una segnalazione a sofferenza effettuata in assenza di questi presupposti può essere illegittima e dannosa.

Cosa verificare

In presenza di una segnalazione negativa è opportuno controllare:

  • Se è stato inviato il preavviso prima della segnalazione
  • Se l’importo e la natura del debito segnalato sono corretti
  • Se la segnalazione a sofferenza era giustificata da una reale situazione di difficoltà complessiva
  • Se il debito segnalato è contestato o oggetto di contenzioso
  • Da quanto tempo è presente la segnalazione e quali sono i tempi di conservazione previsti

I rimedi

È possibile presentare un reclamo all’intermediario, rivolgersi al Garante per la protezione dei dati personali, proporre ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario o agire in via giudiziale, anche in via d’urgenza, per ottenere la cancellazione della segnalazione illegittima e l’eventuale risarcimento del danno.

Conclusione

Lo Studio Legale Contessa, con l’Avv. Mario Pio Contessa, assiste clienti e imprese in tutta Italia nelle controversie relative a segnalazioni CRIF, Centrale Rischi, illegittime segnalazioni bancarie e tutela del debitore, con particolare attenzione alla provincia di Bologna — inclusi Valsamoggia, Castel Maggiore, San Giorgio di Piano, Castel San Pietro Terme, San Lazzaro di Savena, Casalecchio di Reno, Imola — alla provincia di Modena — inclusi Vignola, Castelvetro di Modena, Formigine, Maranello, Ravarino — e alla provincia di Ferrara — inclusi Cento, Argenta, Comacchio e l’intero territorio provinciale.

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