Usura bancaria nel mutuo: quando gli interessi possono essere illegittimi

Il tema dell’usura bancaria nei mutui e nei finanziamenti è complesso e spesso oggetto di valutazioni superficiali. Comprendere come funziona realmente la verifica del tasso soglia è essenziale per evitare sia richieste infondate sia la rinuncia a tutele legittime.

Il quadro normativo

La disciplina dell’usura è contenuta nell’art. 644 del codice penale e nella Legge n. 108/1996, che ha introdotto il meccanismo del tasso soglia. Il tasso soglia viene determinato trimestralmente sulla base dei tassi medi rilevati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, sentita la Banca d’Italia, distinti per categorie di operazioni.

Un tasso si considera usurario quando supera la soglia vigente nel momento rilevante secondo i criteri stabiliti dalla legge e dalla giurisprudenza.

Usura originaria e usura sopravvenuta

Occorre distinguere due fattispecie. L’usura originaria si verifica quando il tasso pattuito al momento della stipula del contratto supera già la soglia vigente in quel momento. L’usura cosiddetta sopravvenuta si avrebbe quando un tasso, lecito alla stipula, superi la soglia in un momento successivo a causa della variazione delle soglie nel tempo.

Su quest’ultimo profilo le Sezioni Unite della Corte di Cassazione sono intervenute con la sentenza n. 24675 del 19 ottobre 2017, escludendo che il superamento della soglia in un momento successivo alla pattuizione determini di per sé l’illiceità degli interessi. Si tratta di un punto fermo importante, che ridimensiona molte contestazioni fondate sulla sola usura sopravvenuta.

La questione degli interessi moratori

Un ulteriore profilo riguarda gli interessi di mora. La Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con la sentenza n. 19597 del 18 settembre 2020, ha affermato che anche gli interessi moratori sono soggetti alla disciplina antiusura, con criteri specifici di verifica. Si tratta di un tema tecnico che richiede una valutazione attenta del singolo contratto.

Cosa verificare

Per valutare la presenza di usura in un mutuo o finanziamento è necessario esaminare:

  • Il tasso effettivamente applicato e la sua composizione
  • La soglia di usura vigente al momento della stipula per la categoria di operazione
  • Le modalità di calcolo del tasso effettivo globale
  • La disciplina degli interessi moratori prevista nel contratto
  • La documentazione contrattuale completa, comprensiva del piano di ammortamento

L’importanza della perizia tecnica

La verifica dell’usura richiede quasi sempre una perizia econometrica affidata a un tecnico specializzato, in grado di ricostruire correttamente il tasso effettivo e confrontarlo con la soglia di legge. Le contestazioni fondate su calcoli approssimativi rischiano di essere respinte: la solidità tecnica della verifica è determinante.

Conclusione

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