Cartelle esattoriali e pignoramento presso terzi: attenzione alla sequenza degli atti notificati


Nel sistema della riscossione esattoriale, la corretta notifica degli atti continua a rappresentare un profilo centrale anche nel 2026. Agenzia delle entrate-Riscossione ricorda che, decorso oltre un anno dalla notifica della cartella senza avvio dell’esecuzione, prima di procedere con il pignoramento deve essere notificata l’intimazione di pagamento, con concessione di un termine di cinque giorni. Analogamente, per fermo amministrativo e ipoteca esattoriale è prevista una preventiva comunicazione al debitore, con possibilità di regolarizzare la posizione entro trenta giorni.

Sul piano pratico, ciò significa che, in presenza di pignoramenti presso terzi, blocchi di conti correnti, trattenute o iscrizioni cautelari, è spesso opportuno verificare la regolarità della sequenza procedimentale: cartella, eventuale intimazione, comunicazioni preventive e rispetto dei termini. La verifica riguarda anche eventuali sospensioni, prescrizioni, rateizzazioni in corso o definizioni agevolate. Un controllo tempestivo della documentazione può essere decisivo per comprendere se l’azione esecutiva sia stata avviata nel rispetto della disciplina vigente oppure se vi siano profili da contestare nelle sedi competenti.


Lo Studio Legale Contessa assiste contribuenti e imprese in tutta Italia nelle questioni relative a cartelle esattoriali, intimazioni di pagamento, fermo amministrativo, ipoteca esattoriale e pignoramenti presso terzi, con particolare attenzione alla provincia di Bologna (inclusi Valsamoggia, Funo di Argelato/Funo, Castel Maggiore, San Giorgio di Piano, Castel San Pietro), a Modena (inclusi Modena, Castelvetro, Vignola, Maranello, Formigine) e a Ferrara e provincia.

© 2024 Avv. Mario Pio Contessa

P.I.: 04013761202

logo-footer