Saldo e stralcio: quando è davvero la scelta giusta per chiudere un debito
Il saldo e stralcio non è uno “sconto sul debito”.
È un accordo transattivo con cui creditore e debitore chiudono definitivamente una posizione debitoria mediante il pagamento di una somma inferiore rispetto al totale formalmente dovuto.
Si tratta di uno strumento giuridico fondato sull’autonomia negoziale delle parti, spesso utilizzato per:
evitare pignoramenti
fermare procedure esecutive
prevenire aste immobiliari
chiudere esposizioni bancarie deteriorate
La sua efficacia dipende dalla capacità di impostare correttamente la trattativa.
Cos’è tecnicamente un saldo e stralcio
Giuridicamente, il saldo e stralcio è una transazione ex art. 1965 c.c.
Il creditore accetta una somma inferiore perché:
il recupero integrale appare incerto
l’esecuzione forzata comporterebbe tempi lunghi e costi elevati
il valore di realizzo (es. immobile all’asta) potrebbe essere inferiore
Non è una concessione generosa.
È una valutazione economico-strategica.
Quando il saldo e stralcio è la soluzione più efficace
Diventa particolarmente indicato in presenza di:
mutui in sofferenza
esposizioni bancarie deteriorate (NPL)
decreti ingiuntivi già notificati
pignoramenti immobiliari o presso terzi
segnalazioni in CRIF o Centrale Rischi
Maggiore è il rischio di una procedura esecutiva inefficiente per il creditore, maggiore è lo spazio negoziale.
Come si costruisce una proposta sostenibile
Una proposta efficace non si basa su percentuali “standard”.
Si fonda su un’analisi tecnica che considera:
1️⃣ Debito complessivo effettivo
(capitali, interessi, spese legali, eventuali atti esecutivi)
2️⃣ Stato della procedura
(esistenza di pignoramento, asta fissata, opposizioni pendenti)
3️⃣ Valore reale dei beni aggrediti
(perizia, stato di conservazione, mercato attuale)
4️⃣ Probabilità concreta di recupero del credito
Il creditore valuta l’alternativa:
accettare subito una somma certa oppure affrontare un percorso incerto.
Le regole della negoziazione professionale
Il saldo e stralcio non è improvvisazione.
Le regole fondamentali sono:
✔ Analisi numerica documentata
✔ Individuazione del momento corretto
✔ Impostazione giuridicamente solida della proposta
✔ Chiusura formale con rinuncia integrale a ogni pretesa residua
Un errore nella formulazione può lasciare aperta la posizione debitoria.
Ogni accordo deve prevedere:
dichiarazione di estinzione totale del debito
rinuncia a ulteriori azioni
regolazione delle spese
modalità e tempistiche certe di pagamento
Saldo e stralcio e pignoramento: si può fermare l’esecuzione?
Sì.
Un accordo può:
sospendere una procedura esecutiva
estinguere un pignoramento
evitare la vendita all’asta
Ma occorre intervenire prima che il valore del bene venga definitivamente compromesso.
Tempismo e impostazione tecnica fanno la differenza.
Saldo e stralcio o sovraindebitamento?
Non sempre il saldo e stralcio è la soluzione migliore.
In alcuni casi è preferibile valutare:
procedure di sovraindebitamento ex Codice della Crisi
piano del consumatore
liquidazione controllata
La scelta dipende dalla situazione patrimoniale complessiva.
Studio Legale Contessa
Avv. Mario Pio Contessa
Strada Maggiore 54 – 40125 Bologna
Lo Studio assiste in:
negoziazione saldo e stralcio con banche e finanziarie
gestione NPL e crediti deteriorati
opposizioni a decreto ingiuntivo
pignoramenti immobiliari e presso terzi
sovraindebitamento e ristrutturazione del debito
Ogni posizione viene analizzata con metodo giuridico e strategico.
Il saldo e stralcio, se correttamente strutturato, può trasformare una crisi in una soluzione definitiva.
