Chi cerca un avvocato per un fermo amministrativo Bologna di solito ha un problema molto concreto: un’auto bloccata, un preavviso di fermo ricevuto da Agenzia delle entrate-Riscossione, oppure l’impossibilità di vendere o rottamare il veicolo. Nel 2026 il fermo dei beni mobili registrati continua a trovare il suo fondamento nell’art. 86 del D.P.R. n. 602/1973 ed è stato riordinato nel Testo unico in materia di versamenti e riscossione, approvato con il D.lgs. 24 marzo 2025, n. 33.

Preavviso di fermo: i 30 giorni che contano davvero

Prima dell’iscrizione del fermo al PRA, Agenzia delle entrate-Riscossione invia un preavviso di fermo amministrativo. Le indicazioni ufficiali precisano che il debitore ha 30 giorni per mettersi in regola; decorso tale termine, l’Agente della riscossione è legittimato a iscrivere la misura cautelare. Nello stesso termine, il contribuente può anche far valere circostanze che impediscono l’iscrizione del fermo.

Quando il fermo può essere evitato o rimosso

Il fermo non viene iscritto se il debitore dimostra, sempre entro il termine indicato nel preavviso, che il veicolo è strumentale all’attività di impresa o professionale. Per questo specifico caso, Agenzia delle entrate-Riscossione mette a disposizione il Modello F2. Esiste poi una tutela specifica per i veicoli destinati al trasporto o all’uso di persone con disabilità, per i quali è previsto il Modello F3, con la documentazione indicata sul modello stesso.

Questo è uno dei punti più delicati anche sul piano difensivo: non basta affermare che l’auto “serve per lavorare”, ma occorre documentare in modo serio e coerente la situazione concreta. Per questo, chi riceve un preavviso di fermo dovrebbe verificare subito il titolo sottostante, la regolarità delle notifiche, la natura del debito e l’eventuale presenza di cause di esonero o sospensione.

Rateizzazione e rottamazione: i rimedi da valutare nel 2026

Nel 2026, se il debito non può essere estinto in unica soluzione, la rateizzazione resta uno degli strumenti principali. Agenzia delle entrate-Riscossione prevede che, per importi fino a 120.000 euro, si possa chiedere la rateizzazione fino a 84 rate in modo semplice e veloce. Inoltre, il materiale informativo ufficiale sul fermo e sulla rateizzazione conferma che il pagamento della prima rata produce effetti rilevanti sul debito e, nei casi previsti, consente di chiedere la sospensione del fermo.

Accanto alla rateizzazione, va considerata anche la Rottamazione-quinquies, introdotta dalla Legge n. 199/2025. Le domande possono essere presentate entro il 30 aprile 2026 per i carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Le FAQ ufficiali di Agenzia delle entrate-Riscossione precisano inoltre che, dopo l’integrale e tempestivo pagamento della prima rata della definizione agevolata, è prevista la sospensione del fermo.

La vera novità 2026: demolizione anche con fermo

Sul piano pratico, la novità più significativa del 2026 è però un’altra. Con la Legge 26 gennaio 2026, n. 14, è stato previsto che, in caso di cancellazione dal PRA per demolizione volontaria, l’iscrizione del fermo amministrativo non possa essere opposta. La stessa legge chiarisce però che, se il veicolo viene rottamato pur essendo gravato da fermo, non possono essere concessi incentivi o contributi pubblici per l’acquisto di un nuovo veicolo; inoltre, questa apertura non vale per la radiazione per esportazione.

Non servono “trucchi”: servono verifiche giuste e tempestive

Sul piano professionale, quindi, la domanda corretta non è se esistano “trucchi” per togliere il fermo amministrativo auto, ma quale rimedio sia davvero applicabile al caso concreto. In alcuni casi la strada è l’impugnazione del preavviso; in altri, la prova della strumentalità del veicolo o dell’uso in favore di persona con disabilità; in altri ancora, la rateizzazione, la definizione agevolata o la demolizione consentita dalla nuova legge.

Lo Studio Legale Contessa – Avv. Mario Pio Contessa assiste i contribuenti nelle questioni relative a fermo amministrativo auto, cartelle esattoriali, preavvisi di fermo, rateizzazioni e definizioni agevolate, con valutazione della documentazione e della posizione concreta del debitore.

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