Rateizzazione cartelle: quando è una vera strategia difensiva
La rateizzazione non è soltanto una concessione di pagamento a rate. In molti casi è una vera scelta difensiva, perché permette al contribuente di fermare o contenere la pressione della riscossione prima che si trasformi in fermo, ipoteca o pignoramento. AdeR ha aggiornato dal 1° gennaio 2025 la disciplina della dilazione: per debiti fino a 120.000 euro si può chiedere, nel 2025 e nel 2026, un piano fino a 84 rate mensili su semplice richiesta; per piani più lunghi o importi superiori servono presupposti documentati, con possibilità fino a 120 rate.
Per il contribuente, però, la domanda giusta non è solo “quante rate posso chiedere?”, ma “mi conviene davvero?”.
Se il debito è contestabile per prescrizione, notifica, duplicazione o errori dell’ente, la rateizzazione non sempre è la prima mossa migliore. Se invece il debito è sostanzialmente dovuto e il rischio esecutivo è imminente, la dilazione può essere la strada più utile per fermare l’escalation e riportare la posizione sotto controllo. AdeR spiega anche cosa accade dopo la richiesta e quali effetti si producono sulla riscossione.
La scelta, quindi, va fatta con metodo. Chiedere una rateizzazione troppo breve può essere insostenibile; chiederla troppo tardi può non evitare gli effetti cautelari già maturati; chiederla senza avere prima verificato la legittimità del debito può far perdere una contestazione utile.
Rateizzare bene significa prima capire se il debito va pagato tutto, pagato in parte oppure contestato.
La differenza, ancora una volta, la fa la strategia iniziale.
Lo Studio Legale Contessa – Avv Mario Pio Contessa – assiste società e imprese avverso atti esattoriali, cartelle esattoriali, rateizzazioni, preavvisi di fermo, bollo auto, cartelle esattoriali derivanti da multe T-Per, intimazioni di pagamento, pignoramenti esattoriali.
