Estinzione del pignoramento presso terzi e svincolo delle somme: quando è possibile

Il pignoramento presso terzi è la forma di esecuzione più frequente quando il creditore agisce su stipendi, pensioni o conti correnti.
Basta una notifica alla banca o al datore di lavoro perché le somme vengano bloccate o trattenute.

La domanda che ricevo più spesso è questa:

“Si può fermare il pignoramento e sbloccare i soldi?”

La risposta è sì, ma solo se si interviene con la strategia corretta e nei tempi giusti.

Come funziona davvero il pignoramento presso terzi

La procedura è disciplinata dagli artt. 543 e seguenti c.p.c.

In sintesi:

il creditore notifica l’atto di pignoramento al debitore e al terzo (banca, datore, INPS);

il terzo deve dichiarare se detiene somme del debitore;

il giudice può assegnare le somme al creditore.

Nel caso di conto corrente, la banca blocca immediatamente le disponibilità fino all’importo indicato.
Nel caso di stipendio o pensione, la trattenuta prosegue mese per mese nei limiti di legge.

Ma questa non è una procedura “automatica e intoccabile”: esistono margini di intervento.

Quando il pignoramento presso terzi può essere estinto

L’estinzione può avvenire in diverse situazioni.

1️⃣ Pagamento del debito

Se il debitore versa capitale, interessi e spese, il creditore può rinunciare alla procedura e chiedere la dichiarazione di estinzione.
In tal caso il giudice dispone lo svincolo delle somme.

È la soluzione più lineare, ma non sempre la più conveniente.

2️⃣ Accordo transattivo (saldo e stralcio o rateizzazione)

Spesso, soprattutto quando il creditore teme opposizioni o tempi lunghi, è possibile negoziare:

pagamento ridotto,

piano rateale,

estinzione della procedura con rinuncia agli atti.

Una trattativa ben impostata può portare allo sblocco del conto o alla cessazione delle trattenute.

3️⃣ Vizi della procedura

Il pignoramento può essere contestato quando:

il credito è prescritto;

il debito è già stato pagato;

l’importo è errato;

la notifica è irregolare;

sono state colpite somme impignorabili.

In questi casi si può proporre:

opposizione all’esecuzione (art. 615 c.p.c.);

opposizione agli atti esecutivi (art. 617 c.p.c.).

Se il giudice accoglie l’opposizione, il pignoramento viene revocato e le somme devono essere svincolate.

4️⃣ Inerzia del creditore

Se il creditore non compie gli atti necessari nei termini previsti, la procedura può perdere efficacia.
In questi casi è possibile chiedere la declaratoria di estinzione.

Svincolo delle somme pignorate: quando è immediato

Ci sono casi in cui lo sblocco può essere richiesto subito.

🔹 Somme impignorabili

L’art. 545 c.p.c. tutela una parte del reddito.

Stipendi e pensioni: normalmente massimo un quinto.

Pensioni: deve essere garantito il minimo vitale.

Indennità assistenziali (invalidità, accompagnamento): totalmente impignorabili.

🔹 Conto corrente con accredito stipendio/pensione

È impignorabile la parte fino al triplo dell’assegno sociale, se presente al momento del pignoramento.

Se la banca ha bloccato somme inferiori al limite legale, si può chiedere lo svincolo.

Limiti di pignorabilità: cosa può essere trattenuto
Stipendio o pensione alla fonte

fino a 1/5 per debiti ordinari;

percentuali diverse per crediti fiscali;

percentuali superiori solo per alimenti.

Conto corrente

Si distingue tra:

somme già depositate prima del pignoramento;

somme accreditate successivamente.

Una corretta analisi tecnica del movimento bancario è fondamentale.

Strumenti per ridurre o eliminare il pignoramento
🔹 Conversione del pignoramento (art. 495 c.p.c.)

Consente di sostituire la trattenuta con un versamento rateizzato stabilito dal giudice.

🔹 Rateizzazione con Agenzia Entrate Riscossione

Se concessa, può sospendere le misure esecutive.

🔹 Procedure di composizione della crisi (CCII)

Per chi è in sovraindebitamento, oggi la disciplina è contenuta nel Codice della Crisi d’Impresa.

Strumenti principali:

ristrutturazione dei debiti del consumatore;

concordato minore;

liquidazione controllata;

esdebitazione dell’incapiente.

In presenza dei requisiti, la procedura può sospendere le esecuzioni in corso.

Pignoramento del conto: cosa fare subito

Se ti hanno bloccato il conto corrente:

verifica importo esatto del credito;

richiedi copia integrale degli atti;

controlla notifiche e titolo esecutivo;

analizza provenienza delle somme bloccate;

valuta opposizione o trattativa.

Il tempo è decisivo: molti rimedi hanno termini brevi.

Conclusioni

Il pignoramento presso terzi non è una misura irreversibile.
Può essere:

ridotto,

convertito,

sospeso,

estinto,

annullato.

Ma serve una valutazione tecnica puntuale.

Studio Legale Contessa – Avv. Mario Pio Contessa

Strada Maggiore 54 – 40125 Bologna

Lo Studio assiste in:

opposizioni a pignoramenti di conto, stipendio e pensione;

richieste di svincolo somme;

trattative a saldo e stralcio;

procedure di composizione della crisi;

contenzioso bancario ed esecutivo.

Se hai ricevuto un atto di pignoramento o il tuo conto è bloccato, è fondamentale intervenire immediatamente.

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