D.Lgs. 231/2001 nel settore delle costruzioni: perché adottare un Modello Organizzativo
Nel settore delle costruzioni l’adozione di un Modello Organizzativo ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001 sta diventando un elemento sempre più rilevante, sia per ragioni di tutela dell’impresa sia per l’accesso a determinati appalti e qualificazioni.
Cos’è la responsabilità 231
Il D.Lgs. n. 231/2001 ha introdotto nell’ordinamento italiano la responsabilità amministrativa degli enti per reati commessi nel loro interesse o vantaggio da soggetti che rivestono posizioni apicali o sottoposti alla loro direzione. Si tratta di una responsabilità autonoma rispetto a quella della persona fisica che ha materialmente commesso il reato, e può comportare sanzioni pecuniarie e interdittive di notevole gravità.
L’impresa può andare esente da responsabilità se dimostra di aver adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del reato, un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo idoneo a prevenire reati della specie di quello verificatosi.
I reati presupposto rilevanti in edilizia
Nel settore edile assumono particolare rilievo alcune categorie di reati presupposto: i reati in materia di salute e sicurezza sul lavoro, i reati ambientali, i reati contro la pubblica amministrazione, i delitti di criminalità organizzata e i reati tributari, oggi anch’essi ricompresi nel catalogo.
La centralità della sicurezza nei cantieri rende il settore particolarmente esposto, soprattutto in relazione agli infortuni sul lavoro, che possono integrare i reati di cui agli artt. 589 e 590 c.p. quando derivino da violazione delle norme antinfortunistiche.
Il rapporto con la white list e gli appalti
L’adozione di un Modello Organizzativo si collega anche al tema della qualificazione dell’impresa per l’accesso agli appalti, in particolare pubblici. L’iscrizione nella white list antimafia tenuta dalla Prefettura e il possesso di adeguati presìdi di compliance rappresentano elementi sempre più valorizzati nelle procedure di affidamento e nei rapporti con committenti pubblici e privati di rilievo.
I componenti essenziali del Modello
Un Modello Organizzativo efficace nel settore edile dovrebbe comprendere la mappatura delle aree a rischio reato, i protocolli di prevenzione, un sistema disciplinare, la nomina di un Organismo di Vigilanza dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo, e un’attività di formazione e aggiornamento del personale.
Va sottolineato che il Modello non può essere un documento standardizzato: per essere ritenuto idoneo deve essere costruito sulla specifica realtà dell’impresa, sui suoi processi produttivi e sui rischi concreti della sua attività.
Conclusione
Lo Studio Legale Contessa, con l’Avv. Mario Pio Contessa, assiste imprese, professionisti e operatori del settore in tutta Italia nelle questioni relative a Modello Organizzativo 231, compliance, white list antimafia, appalti e responsabilità d’impresa, con particolare attenzione alla provincia di Bologna — inclusi Valsamoggia, Castel Maggiore, San Giorgio di Piano, Castel San Pietro Terme, San Lazzaro di Savena, Casalecchio di Reno, Imola — alla provincia di Modena — inclusi Vignola, Castelvetro di Modena, Formigine, Maranello, Ravarino — e alla provincia di Ferrara — inclusi Cento, Argenta, Comacchio e l’intero territorio provinciale.
