Quanti fermi amministrativi si possono avere su un’auto?

Di solito ha già un problema concreto: un veicolo bloccato, più cartelle esattoriali, oppure il timore che Agenzia delle entrate-Riscossione possa colpire lo stesso mezzo più volte. La prima risposta, sul piano strettamente normativo, è questa: nelle fonti ufficiali non emerge un limite numerico espresso al numero di fermi su un singolo veicolo o sui veicoli intestati allo stesso debitore. La disciplina del fermo, oggi riordinata dal D.lgs. 24 marzo 2025, n. 33, continua a fondarsi su preavviso, iscrizione della misura e rimedi oppositivi, ma non introduce una soglia massima “per numero”.

Questo non significa, però, che l’Amministrazione possa agire senza limiti sostanziali. Dal 2024 lo Statuto dei diritti del contribuente contiene il principio di proporzionalità, secondo cui l’azione amministrativa deve essere necessaria, non eccedente rispetto allo scopo e non deve comprimere i diritti del contribuente oltre quanto strettamente necessario. Perciò, sebbene non esista una soglia numerica predeterminata, resta sempre possibile valutare se il ricorso al fermo — o a più fermi — sia ragionevole nel caso concreto.

Preavviso di fermo: il passaggio che non va ignorato

Sul piano pratico, il momento decisivo resta il preavviso di fermo amministrativo. La documentazione ufficiale di Agenzia delle entrate-Riscossione ricorda che, dopo il preavviso, il debitore ha 30 giorni per pagare, regolarizzare oppure far valere specifiche ragioni ostative. Tra queste vi è, ad esempio, la possibilità di chiedere l’annullamento del preavviso se il veicolo è strumentale all’attività di impresa o professionale, utilizzando il Modello F2.

Da questo punto di vista, quindi, la vera domanda non è solo “quanti fermi si possono avere”, ma se il preavviso sia legittimo, se il debito sia ancora esigibile, se il veicolo sia realmente fermabile e se vi siano rimedi immediati per evitare l’iscrizione al PRA. È su questi aspetti che si gioca la difesa effettiva del contribuente.

Veicolo strumentale e veicolo destinato a persona con disabilità

Le eccezioni più importanti, sul piano pratico, restano due. La prima riguarda il veicolo strumentale: Agenzia delle entrate-Riscossione consente di chiederne l’esclusione o l’annullamento del preavviso mediante specifica istanza, ma la prova deve essere seria e documentata. La seconda riguarda i veicoli destinati a persone con disabilità, per i quali esiste una tutela dedicata e una modulistica specifica. Anche in presenza di più debiti, dunque, il punto decisivo resta la fermità giuridica del singolo veicolo, non il numero astratto delle annotazioni.

La novità del 2026: demolizione anche con fermo

Nel 2026 è poi intervenuta una modifica rilevante con la Legge 26 gennaio 2026, n. 14, entrata in vigore il 20 febbraio 2026. La legge riguarda la cancellazione dai pubblici registri dei veicoli fuori uso sottoposti a fermo amministrativo e ha aperto la strada alla demolizione del mezzo anche in presenza del fermo, nei casi previsti dalla nuova disciplina. Questo non elimina automaticamente il debito, ma cambia radicalmente la gestione dei veicoli ormai inutilizzabili.

Cosa deve fare chi scopre più fermi o teme più iscrizioni

Se il contribuente riceve più preavvisi o scopre più annotazioni relative allo stesso veicolo, non dovrebbe concentrarsi solo sul numero. Deve invece verificare:

  • la regolarità delle notifiche;
  • la presenza del preavviso;
  • la prescrizione o l’eventuale estinzione del credito;
  • la strumentalità del mezzo;
  • la possibilità di rateizzare o aderire alla Rottamazione-quinquies.

Su quest’ultimo punto, resta rilevante la Legge 30 dicembre 2025, n. 199, che ha introdotto per il 2026 la nuova definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione. In molti casi, quindi, la strategia corretta non è soltanto contestare il fermo, ma anche valutare se il debito possa essere definito in modo da ottenere la successiva cancellazione della misura. Alla domanda “quanti fermi amministrativi si possono avere su un’auto?”, la risposta più corretta è questa: la legge non fissa un numero massimo espresso, ma ogni fermo resta soggetto a controllo di legittimità, proporzionalità e correttezza procedurale. Per questo, chi riceve un preavviso o scopre più iscrizioni sul proprio veicolo dovrebbe far esaminare subito cartelle, notifiche, estratto di ruolo e documentazione del mezzo, così da capire se vi siano i presupposti per annullare, sospendere o definire il debito.

Lo Studio Legale Contessa – Avv. Mario Pio Contessa, con sede in Bologna, assiste i contribuenti nelle questioni relative a fermo amministrativo auto, cartelle esattoriali, preavvisi di fermo, rateizzazioni e definizioni agevolate, con analisi della posizione concreta e della documentazione disponibile.

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