Phishing bancario e sms spoofing: il rimborso non può essere negato automaticamente
Se il conto è stato svuotato dopo un messaggio fraudolento o una falsa chiamata bancaria, il rimborso non può essere escluso in modo automatico. La Banca d’Italia ricorda che il cliente deve segnalare subito l’operazione, chiedere il rimborso e, se la banca nega o non risponde entro 15 giorni lavorativi al disconoscimento, può presentare reclamo e poi ricorso all’ABF. Nella Relazione annuale 2024 dell’Arbitro Bancario Finanziario, pubblicata nel 2025, le controversie su phishing, spoofing, smishing e vishing restano un’area di forte attenzione; nel 63% dei casi gli esiti sono stati sostanzialmente favorevoli al ricorrente, anche considerando le cessazioni della materia del contendere.
Sul punto, le decisioni ABF più recenti confermano che, nelle frodi con sms spoofing inserito nella chat reale della banca, la colpa grave del cliente non è normalmente ravvisata solo per effetto dell’inganno sofisticato; cambia però la valutazione se il messaggio presenta anomalie evidenti o se il cliente ignora successivi alert chiaramente sospetti. In altri termini, serve sempre un esame concreto della dinamica della truffa.
Lo Studio Legale Contessa assiste correntisti e imprese nei casi di phishing, smishing, vishing, bonifici fraudolenti e contestazioni bancarie, valutando responsabilità dell’intermediario, reclamo, ABF e azioni giudiziali. Lo Studio opera in tutta Italia, con particolare attenzione alla provincia di Bologna, inclusi Valsamoggia, Funo di Argelato, Funo, Castel Maggiore, San Giorgio di Piano, Castel San Pietro, nonché a Modena, Castelvetro, Vignola, Maranello, Formigine e a Ferrara e provincia
